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Europei Nuoto, clamoroso flop della 4x100 maschile (senza D'Ambrosio e Ceccon): è fuori dalla finale. Quadarella sul velluto

  • Postato il 13 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Gli Europei di nuoto riservano sorprese negative per la staffetta 4x100 maschile italiana, che non riesce a qualificarsi per la finale nonostante il ricorso al turnover. La scelta di risparmiare D'Ambrosio e Ceccon non ha sortito effetti positivi, generando dibattiti sulla strategia tattica adottata. Nel frattempo, Quadarella prosegue il suo percorso senza intoppi nella competizione.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Europei Nuoto, clamoroso flop della 4x100 maschile (senza D'Ambrosio e Ceccon): è fuori dalla finale. Quadarella sul velluto

Un peccato di superbia pagato a carissimo prezzo. Con un’eliminazione che brucia da morire, perché la 4×100 maschile era “garanzia di medaglia” da un po’ di anni a questa parte, ma stavolta le medaglie al collo le metteranno le nazioni rivali. Semplicemente perché l’Italia nell’atto conclusivo della staffetta per eccellenza resterà a guardare: tocca colpa di una scellerata decisione della direzione tecnica, che decidendo di togliere un paio di frecce al proprio arco (ovvero D’Ambrosio e Ceccon) ha finito per rendere il quartetto molto più fragile del previsto (mancava anche Zazzeri, storico staffettista, escluso dal novero dei convocati). Il risultato? Undicesimo tempo complessivo e tanti saluti ai suonatori.

Un azzardo pagato a carissimo prezzo

La prova del quartetto azzurro, benché in una veste rimaneggiata, è stata comunque abbondantemente al di sotto delle attese. Manuel Frigo ha aperto con un 49”38 tutt’altro che esaltante, Alessandro Miressi ha peggiorato le cose nuotando 49”13. Poco hanno potuto Lorenzo Ballarati (48”64) e Leonardo Deplano (48”44) per rimediare alla partenza lenta dei compagni. Alla fine la beffa s’è consumata per soli 24 centesimi, con la Germania che ha arpionato l’ultima corsia disponibile.

Chiaro che con D’Ambrosio e Ceccon sarebbe stata probabilmente un’altra Italia, ma tutto ciò resterà solo sulla carta, perché per l’esclusione del quartetto della 4×100 finirà piuttosto per alimentare dubbi e polemiche. E comunque, vista la mattinata mandata a referto dai due nuotatori azzurro (D’Ambrosio nei 200 stile, Ceccon nei 50 dorso), la scelta di rinunciarvi per la batteria della staffetta non era poi così tanto campata per aria.

Ceccon e D’Ambrosio rischiano grosso ma vanno avanti

Che Ceccon non stia vivendo la sua migliore settimana parigina è un dato ormai assodato da tempo. E il tempo nuotato nella sua batteria dei 50 dorso (24”75) sta lì a dimostrarlo: non è una distanza a lui tanto congeniale, ma ad ogni modo il 14esimo tempo complessivo dimostra che il rischio corso è stato bello grosso. In semifinale ci sarà anche Michele Lamberti, più veloce del connazionale (24”56), accreditato dell’ottavo tempo in una disciplina che, come molte altre nei giorni scorsi, ha visto un clamoroso aumento al ribasso dei tempi, con una concorrenza davvero spietata (ne ha fatto le spese Francesco Lazzari, eliminato col 22esimo tempo).

D’Ambrosio, se possibile, ha rischiato ancora più grosso: non ci fosse stata la regola della “nazionalità” (che prevede che più di due atleti dello stesso Paese non possono qualificarsi per le semifinali) sarebbe finito fuori dai migliori 16.Ho controllato troppo, me ne sono reso conto tardi, ma per fortuna sono riuscito a rientrare per il rotto della cuffia”, ha spiegato l’italo-cubano, passato in 1’47”16 con l’ultimo tempo disponibile. Nulla da fare per Barbotti, De Tullio e Ragaini.

Quadarella in scioltezza. Stasera c’è subito Curtis

Un sorriso un po’ più convinto ce l’aveva stampato sul volto Simona Quadarella: la regina degli 800 ha vinto senza grossi patemi d’animo la propria batteria dei 1.500, qualificandosi alla finale con il miglior tempo (16’05”28). Sarà probabilmente ancora la tedesca Gose la rivale più dura da arginare, con la giovane Misharina come possibile outsider.

Nei 200 rana avanzano in semifinale Lisa Angiolini e Anna Pirovano, Anita Gastaldi fa altrettanto nei 100 farfalla, dove escono Cocconcelli e Borrelli. Il programma pomeridiano prevede subito la finale dei 50 dorso femminili, con Sara Curtis a caccia dell’oro dopo aver abbassato il record del mondo in semifinale nuotando 26”63.

A seguire 200 stile maschili (D’Ambrosio), 100 farfalla femminili (Gastaldi), 50 dorso maschili (Lamberti e Ceccon), 200 rana femminili (Angiolini e Pirovano) e 200 rana maschili (Mantegazza). Ma a fare rumore sarà anche il buco della 4×100 maschile che chiuderà la sessione serale: una medaglia “sicura” che viene meno e che potrebbe pesare nell’economia del medagliere azzurro.

Autore
Virgilio.it

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