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Europei Nuoto, Cerasuolo prenota oro e record del mondo nei 50 rana. Ok Martinenghi, Curtis in scioltezza

  • Postato il 14 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Europei Nuoto, Cerasuolo prenota oro e record del mondo nei 50 rana. Ok Martinenghi, Curtis in scioltezza

Prove tecniche di record del mondo. Simone Cerasuolo non vuol lasciare proprio nulla al caso: i 50 rana sono la sua specialità prediletta, quella che un anno fa l’ha rivelato al mondo con l’oro di Singapore (ma era già stato oro l’anno prima agli Europei di Belgrado), e nella vasca di Saint-Denis la sensazione è che nessuno potrà impedirgli di toccare per primo il fondo vasca. Con Adam Peaty che può cominciare a tremare, perché il crono nuotato dall’emiliano (26”20) è appena di 25 centesimi più alto rispetto al record del mondo stabilito dal britannico. Ma le buone notizie per l’Italia del nuoto nella mattinata parigina non si limitano a Cerasuolo.

Cerasuolo è un fulmine: “Ma oggi si riparte da zero”

Perché di propositi per pensare in grande ce ne sono tanti, a partire dall’ottimo secondo posto ottenuto da Martinenghi proprio nelle batterie dei 50 rana. “Erano un paio d’anni che non nuotavo così forte, ma onestamente i 50 erano l’ultima gara nel mio range d’interesse, eppure sto cavalcando sull’onda dell’entusiasmo. Simone ha fatto qualcosa di mostruoso, ma è bello essere in scia a lui”.

Cerasuolo che di suo ha criticato fortemente il format della competizione: “Uno stillicidio per la competizione interna sapere che solo due atleti dello stesso Paese possono avanzare in semifinale. Mi spiace per Viberti, che meritava tanto quanto me e Tete di esserci stasera. Dove però si azzera tutto: ho nuotato benissimo, 23 bracciate di mattina sono davvero un bel numero, ma in semifinale cambierà tutto e dovrò cercare di riprogrammare bene la gara. Dopo il bronzo nei 100 sento di aver fatto un bel passo avanti e di questo sono contento”.

Razzetti in stato di grazia, Burdisso “paga” il regolamento

La critica di Cerasuolo al regolamento degli Europei non è s’è limitata ai 50 rana: nei 200 farfalla a pagare dazio è stato Federico Burdisso, settimo tempo assoluto ma costretto a restare fuori perché Alberto Razzetti (miglior tempo di qualificazione con 1’54”64) e Andrea Camozzi (1’55”95) saranno i portacolori azzurri in semifinale.

“Ho nuotato bene, il tempo che è venuto fuori è notevole”, spiega Razzo. “Sapevo di non avere margini d’errore, perché la concorrenza interna era tanta e dovevo spingere. Gareggiare con Marchand è uno stimolo enorme, perché quando entra in vasca lui si sente un boato assurdo e questa cosa mi carica tanto”.

La staffetta ha imparato dai propri errori, Curtis ok

Dopo la scottatura di ieri, la staffetta 4×100 mista non ha ripetuto l’errore di quella maschile, a sorpresa rimasta fuori dalla lotta per le medaglie. E così Carlos D’Ambrosio, Manuel Frigo, Emma Virginia Menicucci e Alessandra Mao hanno pensato bene di non scherzare troppo col fuoco: 3’23”96 per il quartetto azzurro, terzo miglior tempo di accesso alla finale, appena un paio di centesimi dietro la fortissima selezione olandese.

Nei 50 stile avanti senza difficoltà Sara Curtis (“Ho nuotato bene per essere mattina, ora finalmente potrò sfruttare qualche ora per riposare un po’ dopo le prime giornate belle impegnate”) e pure l’eterna Silvia Di Pietro, che confina fuori dalle migliori 16 Elena Capretta per 14 centesimi (solito regolamento fratricida che premia soltanto due atlete dello stesso Paese). Stesso discorso per i 200 misti femminili, che vedono avanzare Anita Gastaldi e Chiara Della Corte, con Anna Pirovano costretta a restare fuori. Nei 100 dorso femminili si qualifica per la semifinale Federica Toma, con Costanza Cocconcelli che ha deciso di rinunciare alla sua batteria.

A chiudere il programma mattutino, le batterie dei 1.500 stile uomini: Luca De Tullio conquista l’ultimo pass per la finale, mentre Matteo Diodato è il primo degli esclusi. Alle batterie non ha preso parte Gregorio Paltrinieri, che aveva ipotizzato di poter nuotare anche in vasca dopo le fatiche nella Senna. Nel pomeriggio fari puntati su D’Ambrosio nella finale dei 200 stile, su Ceccon nella finale dei 50 dorso e su Quadarella che punta all’ennesimo oro nei 1.500, mentre la staffetta mista 4×100 chiuderà il programma di giornata.

Autore
Virgilio.it

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