Europei, Derkach finalmente d’oro: “Quanto l’ho aspettato”. Pernici beffato: fuori dal podio per 6 centesimi
- Postato il 13 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia porta a casa un’altra medaglia d’oro. Lo fa con Dariya Derkach che a 33 anni si gode la serata più bella della sua carriera. La ragazza nata in Ucraina ma adottata dalla Campania e dall’Italia è riuscita ad arrivare al grande appuntamento nelle migliori condizioni possibili dopo una stagione, il 2025, che l’aveva vista da spettatrice a causa di una serie di problemi al tendine con tanto di operazioni. Stavolta però la condizione era perfetta e l’azzurra ha dimostrato subito di essere la più forte già dal primo salto, fino al 14,60 che vale il suo primato personale oltre al successo finale.
Derkach: “Non so quanto ho aspettato”
Una carriera da predestinata, sin da ragazzina il suo nome circolava negli ambienti del mondo dell’atletica. Per le leggi italiane però Darya Derkach ha dovuto aspettare prima di ottenere la cittadinanza, una situazione che di fatto le ha impedito di gareggiare con le nazionali giovanili. Poi tanti problemi fisici che non le hanno permesso di esprimere un potenziale pazzesco. Ora finalmente tutto è andato nel verso giusto e la sua gioia dopo la gara è incredibile: “Avevo una tensione addosso pazzesca, è da stamattina che ero tesa. Nelle qualificazioni eravamo tutte lì, sapevo che sarebbe stata una gara difficilissima, sono contenta di aver saltato bene già al primo tentativo. Ho fatto il mio personale ed è un momento bellissimo. Non ho ancora realizzato, non so quanto tempo ho aspettato questo momento e finalmente è arrivato”.
Saraceni, finale amara
Niente da fare invece per l’altra azzurra Erika Saraceni. La giovanissima saltatrice era stata la migliore nelle qualificazioni dove ha fatto segnare il suo personale con 14,50 (misura che fatta in finale sarebbe valsa l’argento). Dopo un anno senza gareggiare a causa di un infortunio, già essere agli Europei era un successo per l’azzurra ma un po’ di amarezza c’è: “Sono triste perché so che potevo fare un bel risultato oggi e mi spiace non essere riuscita. Ma cerco di vedere il lato positivo. Quest’anno sono rimasta sei mesi ferma ed essere qui è già un risultato. Fino a due mesi fa ci avrei messo la firma mentre ora ci rimango un po’ male. Non è stato il mio anno ma nel 2027 non ci sarà scampo per nessuno”. Solo qualche settimana la 20enne si era presa lo sfizio di battere proprio Derkach agli Assoluti di Firenze.
Pernici beffato negli 800
Francesco Pernici negli ultimi mesi ha riscritto la storia italiana degli 800 metri. Prima ha cancellato lo storico primato di Fiasconaro, poi ha deciso di far sognare tutti agli Europei. Nella finale l’azzurro decide una strategia diversa da quella sua usuale, il primatista italiano che di solito ama le gare di testa, stavolta ci prova in rimonta. Il suo assalto finale però forse parte con 50 metri di ritardo: rimonta tutti ma gli mancano 6 centesimi per salire sul podio e mettersi al collo una medaglia che sarebbe stata una delle più clamorose di questa spedizione italiana.
A fine gara le sensazioni sono a metà tra la soddisfazione e un po’ di amarezza: “Mi sono presentato con l’obiettivo della finale, una volta raggiunto le aspettative erano alte. E’ mancato veramente poco ma farò tesoro di questa esperienza e avrò la mia rivincita. E’ mancato un soffio, c’è stato un momento a 250 in cui avrei avuto bisogno di un po’ di spazio. Un po’ di amaro in bocca c’è ma torno a casa consapevole delle mie possibilità. E sono sicuro che un giorno sognerò da uno dei gradini del podio”.