Europei atletica, Italia "di peso" a Birmingham con la doppietta Fabbri-Weir. Delusione Dosso, triplo da urlo
- Postato il 10 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Subito grande Italia agli Europei di atletica a Birmingham. Una prestazione “di peso” degli Azzurri e dal peso sono arrivati l’oro e l’argento che hanno reso dolcissimo l’esordio della kermesse inglese. Leonardo Fabbri primo, anzi primissimo. Zane Weir secondo, con pieno merito. Per il campione toscano anche una “corona” da re, celebrativa del trionfo. Delusione per Zaynab Dosso, fuori dal podio nei 100 metri. Note positive dal triplo e dai 100 ostacoli, niente exploit invece dai 5000 metri e dalla staffetta 4×400 mista, segnati – manco a dirlo, dallo strapotere della Norvegia.
- Peso, Fabbri domina e precede Weir: sesto posto per Ponzio
- Niente podio per Dosso, settima nei 100: eliminata Hooper
- Triplo, doppietta Saraceni-Derkach. Tris nei 100 ostacoli
- Il ritorno di Ingebrigtsen: il norvegese trionfa nei 5000 metri
- Staffetta 4x400 mista, ancora Norvegia: Italia sesta e fuori dal podio
Peso, Fabbri domina e precede Weir: sesto posto per Ponzio
Finale dominata dal fiorentino, che prima s’è arrabbiato per il 21,36 con cui ha aperto le danze (avrebbe vinto comunque), poi s’è infiammato dopo il 21,78 al secondo tentativo e soprattutto dopo il 22,31 del terzo. Saldamente argento Zane Weir, che ha piazzato subito 21,12 senza più riuscire a migliorarsi. Fuori dal podio un grande Nick Ponzio, terzo dopo la prima rotazione con 20,76 e poi scivolato al sesto posto. Sul podio insieme ai due azzurri lo svedese Wictor Petersson, che ha chiuso con 20,86 rovinando la festa agli inglesi: quarto infatti il beniamino di casa Scott Lincoln, con 20,81.
Niente podio per Dosso, settima nei 100: eliminata Hooper
Delusione per Zaynab Dosso, lontana dalle migliori nella finale dei 100 metri, raggiunta peraltro dopo una semifinale in cui aveva palesato tensioni: 11”11 dietro la svizzera Di Tizio-Frey. In finale settimo tempo per Zaynab, calata alla distanza e penultima col crono di 11”12. Medaglia d’oro per la beniamina di casa Amy Hunt con 11 secondi netti, davanti alla polacca Ewa Swoboda (11’02) e alla belga Delphine Nkansa (11”06). “Le mie aspettative erano da 10, oggi mi do 2. Non sono riuscita a eseguire e a reagire, sono delusa e non ho scuse”, l’autocritica di Dosso. Gloria Hooper eliminata già in semifinale, chiusa con un 11”37 lontano dalle sue prestazioni migliori. “Sono soddisfatta, la verità è che ho perso un po’ di appoggio e sono inciampata”, l’ammissione.
Triplo, doppietta Saraceni-Derkach. Tris nei 100 ostacoli
Due azzurre in finale nel salto triplo, con la prima e la seconda misura: si tratta di Erika Saraceni, che ha aggiornato il suo personale portandolo a 14 metri e 50, e di Dariya Derkach che al primo tentativo ha piazzato un salto da 14 metri e 42. “È un’ottima spinta verso la finale, speriamo di far sognare l’Italia”, la gioia di Saraceni alla Rai. “È la prima volta che centro la qualificazione al primo salto“, la soddisfazione di Derkach. Batterie superate anche dalle tre azzurre impegnate nei 100 ostacoli: Celeste Polzonetti, seconda nella graduatoria con 12”80, Giada Carmassi (12”94) ed Elena Carraro (13”01). Finale centrata anche da Sara Fantini nel martello (70,51 metri). Niente da fare per Rachele Mori, che ha chiuso con 60,25. Niente finale anche per Gaia Colli, eliminata in semifinale dei 3000 siepi.
Il ritorno di Ingebrigtsen: il norvegese trionfa nei 5000 metri
Azzurri lontani dalla zona medaglie nella finale dei 5000, segnata dal clamoroso ritorno di Jakob Ingebrigtsen, vincitore col personal best: 13’15”29. Il norvegese, reduce da un periodo non facile, ha preceduto il tedesco Florian Bremm e il francese Etienne Daguinos, al termine di un’appassionante volata risoltasi proprio negli ultimi metri. Ingebrigtsen, insomma, si è confermato imbattibile in Europa: ha vinto ogni finale disputata nella kermesse continentale. Francesco Guerra il miglior italiano in sedicesima posizione. Alle sue spalle Konjoneh Maggi, 19mo, e Sebastiano Parolini, 20mo.
Staffetta 4×400 mista, ancora Norvegia: Italia sesta e fuori dal podio
Serata magica per la Norvegia, impreziosita dal trionfo nella staffetta 4×400 mista col tempo di 3’09”62, record dei campionati oltre che nazionale. Medaglia d’argento per i britannici in 3’10”47, quindi i Paesi Bassi col tempo di 3’10”77. Italia lontana dal podio, col sesto tempo finale. Ci hanno provato Momo Soudassi, autore di un’ottima prima frazione, Anna Polinari che è riuscita a recuperare metri e posizioni, Luca Sito che ha passato il testimone ad Alice Mangione in quarta posizione, ma a debita distanza dalle prime tre. Nel finale la velocista siciliana è stata passata da Polonia e Spagna, chiudendo in 3’13”12.
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