European Service Module il motore vitale di Artemis II il contributo del Piemonte e di Torino al lancio verso la Luna
- Postato il 1 aprile 2026
- Economia
- Di Quotidiano Piemontese
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C’è molta Torino e più in generale molto Piemonte, dietro all’attesissima missione Artemis II della NASA, che riporterà 4 astronauti in orbita lunare. Tutto questo è frutto di una filiera industriale che ha nel capoluogo piemontese uno dei suoi centri nevralgici.
Molte delle componenti chiave del veicolo spaziale Orion e del suo modulo di servizio europeo sono state progettate e realizzate a Torino e in Piemonte. Dalle strutture del modulo di servizio ai sistemi vitali, fino agli habitat lunari del futuro, Torino si conferma una delle capitali europee dello spazio.
Il cuore tecnologico è costruito a Torino grazie a Thales Alenia Space Italia, con sede a Torino, protagonista nella costruzione dello European Service Module (ESM), il “motore vitale” della capsula Orion. Si tratta infatti del modulo che fornisce: energia
, propulsione, aria e acqua e il controllo termico: in pratica, tutto ciò che permette agli astronauti di vivere e operare nello spazio.
Negli stabilimenti torinesi sono state realizzate componenti fondamentali: la struttura primaria e secondaria del modulo, il sistema di protezione dai micrometeoriti, il sistema di controllo termico con radiatori e i sistemi di distribuzione di ossigeno, azoto e acqua. Si tratta di un insieme di tecnologie altamente complesse che rendono il contributo piemontese centrale per la sicurezza della missione.
Il progetto Artemis II coinvolge un’intera rete di imprese piemontesi specializzate nell’aerospazio come Leonardo, che contribuisce ai sistemi di energia e condizionamento dell’ESM e diverse aziende della componentistica avanzata distribuite tra Torino, Novara e il Canavese.
Ad esempio Alfa Meccanica, di Sommariva del Bosco, ha realizzato il sistema idrico della navicella, inclusi i serbatoi utilizzati dagli astronauti per bere e gestire le risorse vitali.
Il coinvolgimento piemontese nel programma Artemis va oltre la singola missione. Sempre a Torino è stato realizzato il modulo pressurizzato HALO, destinato alla futura stazione spaziale lunare Gateway, una sorta di avamposto orbitante attorno alla Luna. Si tratta del primo “habitat” per astronauti nello spazio lunare, progettato e testato negli stabilimenti piemontesi prima di essere inviato negli Stati Uniti. Parallelamente, l’industria torinese è coinvolta anche nello sviluppo di moduli abitativi lunari e lander europei come Argonaut, confermando il ruolo strategico dell’Italia nel ritorno umano sulla Luna.
Il Piemonte è uno dei principali poli aerospaziali europei. Un ecosistema composto di grandi aziende internazionali, PMI altamente specializzate e centri di ricerca e sviluppo. Un sistema capace di lavorare su progetti complessi e globali, come dimostra proprio Artemis II.
Artemis II rappresenta il primo volo con equipaggio verso la Luna dopo il programma Apollo. Ma dietro questa impresa globale c’è una forte componente europea e italiana. Le tecnologie sviluppate tra Torino e il Piemonte non sono semplici “componenti”, ma elementi essenziali per la sopravvivenza degli astronauti, il funzionamento del veicolo e quindi la la riuscita della missione.
Una parte molto significativa della missione lunare passa dai laboratori e dalle officine piemontesi. Il contributo del Piemonte ad Artemis II racconta una trasformazione industriale profonda: da territorio storicamente manifatturiero a hub globale dell’innovazione aerospaziale. Non a caso, molte aziende locali operano come fornitori diretti o indiretti dei grandi contractor internazionali
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