Esordisce a 52 anni in seconda categoria: Ferrando (Alta Val d’Orba) corona il sogno di una vita
- Postato il 25 aprile 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. Esordisce a 52 anni in un campionato Figc coronando il sogno di una vita: Giovanni Ferrando, di Sestri Ponente, che quest’anno faceva parte dello staff tecnico dell’Alta Val d’Orba, ha giocato i 15 minuti finali della partita di seconda categoria tra la sua squadra e il San Bernardo.
Per Ferrando si tratta del coronamento del sogno di una vita: entrare nel tabellino ufficiale di una partita della federazione dopo aver giocato diversi campionati in Uisp e Aics. Una carriera cominciata vicino ai 30 anni quella di Ferrando che, pur non supportato da talento e piedi educati, ha sempre messo passione, costanza e grinta facendosi benvolere da tutti i compagni, prima nel Rossiglione amatori e poi nel Campo Ligure. La Valle Stura l’ha “adottato”: un vero uomo-spogliatoio che si allena, accetta la panchina ed entra negli ultimi dieci minuti per dare una mano.
Quindici minuti da seconda punta con un numero pesante sulle spalle, il dieci al Piccardo di Borzoli che tante volte lo ha visto protagonista sugli spalti negli anni d’oro della Sestrese: Ferrando è stato la guida dei Boys, il gruppo di tifosi storici dei verdestellati, scendendo in campo anche nella partita di addio del “Principe” Roberto Balboni nel 2008.
La partita ha avuto un altro “over” protagonista, sempre tra le fila dell’Alta Val d’Orba: Davide Cardaciotto, classe 1980, ha segnato il momentaneo 2-2 (ha vinto il San Bernardo 4-2 alla fine). Per diversi minuti l’attacco della squadra è stato sulle spalle di due giocatori che facevano 97 anni in due.
Alla fine Ferrando ha offerto spumante, vino e fave fresche del suo orto a tutti, avversari compresi, promettendo il ritiro dal calcio agonistico. Sarà vero? Sono ormai mitologici i suoi addii al calcio celebrati diverse volte nel corso della sua particolare carriera.
“Grazie a mister Pastorino per avermi dato questa possibilità − ha dichiarato Ferrando a fine partita − evviva il calcio”.