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ESCLUSIVA - Di Napoli: “Palermo: Barbera fondamentale al ritorno. Sampdoria, Lombardo meritava la conferma”

  • Postato il 14 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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ESCLUSIVA - Di Napoli: “Palermo: Barbera fondamentale al ritorno. Sampdoria, Lombardo meritava la conferma”

Dalle giovanili dell’Inter al riconoscimento come uno dei bomber di provincia più importanti dei primi anni del nuovo Millennio: Arturo Di Napoli, con i suoi 158 gol in carriera, realizzati in diverse categorie, ha vestito le maglie di alcune della grandi protagoniste della cadetteria attuale.

Dal Venezia al Palermo di Zamparini, all’Empoli del presidente Corsi, passando per Messina e Salerno, l’ex attaccante ha lasciato il segno in tutte le piazze in cui ha giocato, meritandosi il celebre appellativo di Re Artù. Partendo proprio da queste, e dal ricordo a loro legato, ha parlato, in esclusiva ai nostri microfoni, della situazione play-off – che vede coinvolto proprio i rosanero di Pippo Inzaghi – e di numerosi argomenti legati al campionato attuale di Serie B e non solo.

Di Napoli: “Zamparini è il personaggio che manca a questo calcio. Corsi come Moratti e Berlusconi”

Lei ha vissuto il primo Palermo di Zamparini, risalente alla stagione 2002/2003. Che ricordo ha di quell’anno?

“Arrivammo a Palermo a seguito di un trasloco di massa dopo l’acquisto della società da parte di Zamparini. Fu stata sicuramente una stagione travagliata in cui cambiammo quattro allenatori e mancammo la promozione per una sconfitta in casa del Lecce. Palermo ha una tifoseria spettacolare, è una città fantastica. Ho grandissimi ricordi. Riuscimmo a fare un buona annata, con una grande squadra, composta da ottimi singoli – ricordo Zauri, Mascara, Maniero – , che avrebbe potuto vincere il campionato. A gennaio stetti quasi per essere ceduto all’Atalanta. La sera del sabato, prima del mio passaggio a Bergamo, vennero a trovarmi in camera il mister e il direttore Foschi per chiedermi se me la sentissi di giocare la partita successiva, data l’assenza per febbre di un mio compagno. Vincemmo per 2-0, feci doppietta e restai in rosanero a furor di popolo. A fine anno, dopo la mancata promozione, Zamparini non mi rinnovò il contratto e io andai a Messina, dove nella stagione successiva raggiunsi la Serie A”.

Che ricordo ha del presidente Zamparini, con il quale ha vissuto anche l’esperienza di Venezia?

“Zamparini era fantastico. Lui viaggiava con “L’articolo quinto: chi ha i soldi in mano ha vinto”. Faceva stare bene i suoi calciatori. Tuttavia, era un po’ imprevedibile, soprattutto nelle uscite. Alcune volte rispondeva a delle domande e ti ritrovavi la mattina dopo sui giornali insulti da parte sua. Zamparini è il personaggio che manca al nostro calcio. Era una persona di uno spessore unico, una competenza unica, che guardava molto più avanti degli altri. Andammo via da Venezia – dove io e Maniero riuscimmo a realizzare trenta gol in due – perché voleva costruire lo stadio, con profonda lungimiranza su materia di impianti di proprietà, e non gli fu permesso di farlo. Era trent’anni avanti”.

Ad Empoli ha vissuto un’altra parabola importante della sua carriera.

Ad Empoli c’era già l’attuale presidente Fabrizio Corsi, altro lungimirante. Ha fatto grandi cose, con un grande settore giovanile. Dico sempre che il nostro calcio è in difficoltà perché manca di coraggio, cosa che Corsi ha da vendere. Ha costruito giocatori, allenatori, alternando annate in Serie A e altre in B, facendo un centro fantastico. Con le dovute proporzione – in base alla proprie risorse – lo metto alla stregua di grandi presidenti come Moratti, Berlusconi, Sensi e Anconetani. È l’ultimo baluardo di quella categoria di proprietari. Tanto di cappello al suo operato, non è semplice portare avanti un club per così tanto tempo”.

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Di Napoli: “Il Barbera sarà fondamentale. La squadra ha sentito il peso di un obiettivo troppo importante”

Serata nera a Catanzaro per il Palermo, in previsione del ritorno potrà giocarsela? Cosa può essere accaduto nel primo tempo del Ceravolo?

“Lo stadio di Palermo può dare la spinta per una rimonta che sarebbe storica. Hanno in mano una grande squadra e un’ambiente con tutte le carte in regola per provarci in casa. Nel primo tempo di Catanzaro non ha funzionato niente. Credo possa essere subentrato il peso di giocarsi i play-off in una società che ha speso tanto, che ha avviato la stagione con grande entusiasmo, con l’arrivo di Inzaghi. Pippo sa bene che non è facile vincere. La troppa tensione per il peso di un obiettivo troppo importante per la città, per il club, ha giocato un brutto scherzo alla squadra. È stato un primo tempo da dimenticare, ma c’è ancora un ritorno da giocare. Il Barbera sarà un elemento fondamentale, se i rosanero dovessero segnare nei primi minuti diventerebbe una bolgia. Il calcio è bello perché 2+2 non sempre fa 4 e può accadere di tutto. Se lo ha fatto il Catanzaro non vedo perché non possa farlo il Palermo. Va tenuto conto degli avversari e di Aquilani, che sta facendo un lavoro straordinario”.

Come giudica la stagione regolare dei rosanero?

“Una squadra costruita per vincere, con uno degli allenatori più bravi della categoria, era la favorita del campionato. Avrei messo tutto sul piatto puntando sulla loro promozione, sul fatto che Inzaghi riportasse il Palermo in A, ma il calcio è così. Troppi alti e bassi, si sono equilibrate cosa a vantaggio e cose a svantaggio e hanno raccolto quanto meritato durante l’anno. Non sono riusciti ad avere continuità, soprattutto nei momenti chiave della stagione. Fare calcio a Palermo è complesso per una serie di fattori, soprattutto per il peso della piazza”.

Qual è la delusione di questo campionato?

Per quanto mi riguarda, direi il Palermo. Per certi versi anche il Pescara. Bene o male il resto è andato come doveva. I play-off sono un campionato a parte. Il Venezia non ha disatteso, Palermo e Monza sì”.

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Di Napoli: “L’Empoli sarà tra i protagonisti del prossimo campionato”

Si aspettava l’Empoli così in questa stagione?

“In realtà no. È stato sempre un presidente che ha puntato alla risalita immediata in A dopo le retrocessioni. Non mi sarei aspettato un salvataggio per il rotto della cuffia, proprio in virtù delle competenze e della capacità di Corsi”.

Come può ripartire l’Empoli nella prossima stagione, con quali aspettative?

“Chiaro che quando cambi allenatori e direttori sportivi vuol dire che qualcosa è cominciata male. Non mi preoccupo più di tanto, penso che dopo la salvezza torneranno a fare quello che hanno sempre fatto, dando spazio ai giovani del proprio vivaio con grande coraggio. L’Empoli sarà uno dei protagonisti del prossimo campionato di Serie B, ne sono certo”.

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Di Napoli: “Lombardo ha tolto le nuvole nere dalla Sampdoria, meritava la riconferma”

Per quanto riguarda la Sampdoria, invece?

“La Sampdoria si è portata dietro tanti problemi, con contratti insensati dagli anni precedenti. L’anno della salvezza, a discapito della Salernitana, è stata figlia di una serie di decisioni tecniche sciagurate che hanno lasciato strascichi importanti. In questi anni penso che abbiano rimesso le toppe ad una serie di errori incredibili delle precedenti gestioni. Oggi le cose vanno meglio, hanno messo in ordine tutto il caos della stagione precedente”.

Lei avrebbe ridato fiducia a Lombardo sulla panchina della Sampdoria per la prossima stagione?

“Sono dinamiche interne che non conosco. Per il lavoro, per la stagione fatta, direi di sì. Attilio ha fatto un capolavoro, dando entusiasmo ad una piazza con il morale sotto i piedi. Ha tolto la nuvola nera sopra Genova, ha portato luce e avrebbe meritato la conferma. Questo calcio è senza appartenenza. Quello che lui ha fatto per questa squadra non verrà mai cancellato, sarà eterno. Attilio lo sa e può andare avanti a testa alta”.

Di Napoli: “Cosmi la cosa migliore fatta dalla società in questi anni”

Altra piazza che lei conosce bene: Salerno. Crede che la squadra di Cosmi riuscirà a tornare in B?

“La Salernitana ha una società solida, che potrebbe tranquillamente vivere la A. Tuttavia, anche qui sono stati fatti degli errori importanti. Con Cosmi si è creata quell’atmosfera positiva che solo lui poteva garantire. È arrivato in una situazione nera e ha riportato entusiasmo. Ha rimesso insieme i cocci, da vecchia scuola, e ha raccolto i risultati. Serse Cosmi è la cosa migliore fatta dalla società in questi anni. Ad oggi, rispetto a qualche settimana fa, è tra le favorite per salire in B nei play-off, insieme ad Ascoli e Catania. Ha riportato Iervolino allo stadio, questo è solo merito suo”.

Di Napoli: “In questo calcio giocherei anche solo con il destro”

C’è qualche attaccante che le somiglia nella Serie B attuale?

“Ci sono tanti giovani bravi, ma il nostro tempo era diverso. In questo calcio, senza mancare di rispetto a nessuno, sono un mancino nato, avrei giocato anche solo con il destro. Vedo poca roba in giro. Davanti a me per un posto in nazionale c’era gente come Del Piero, Totti, Inzaghi, Vialli, Mancini e altri. Oggi vedo poca gente con il nostro potenziale. Senza offesa, in questo calcio avrei giocato con la gamba destra. Ci sono pochi calciatori che saltano, vedo tanti robot che non usano la fantasia. Il nostro calcio è in difficoltà: non per manca talento, ma perché manca il coraggio di puntare sui giovani. Ci sono italiani forti, ma manca il coraggio di dare spazio”.

Autore
Virgilio.it

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