Errani e Paolini, ritorno vincente a Pechino. Cinà atterra nel main draw di Shanghai (stavolta senza wild card)
- Postato il 6 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Le ragazze son tornate e hanno subito battuto cassa. Perché Errani e Paolini in doppio non giocavano assieme da un po’ (cioè dal torneo sull’erba di Eastbourne), ma il tocco magico l’hanno ritrovato in fretta: 6-2 6-4 alla coppia composta da Anastasia Detiuc e Wu Fang-Hsien e primo hurrà nel torneo di Pechino, quello che segna il ritorno della coppia azzurra nei tornei di doppio dopo oltre tre mesi di assenza (in mezzo però c’era stata la vittoria in Billie Jean King Cup contro la Cina nel quarto di finale della Final 8 di Shenzhen). Un’ora e spiccioli di partita nella quale le italiane hanno fatto valere la loro esperienza, mostrando anche una buona condizione nel caso di Paolini, che dopo qualche battuta d’arresto di troppo in singolare è un po’ l’osservata speciale.
- Sarita e Jas vincono e convincono al rientro
- Cinà vendica Sonego, batte Dougaz e continua la scalata
Sarita e Jas vincono e convincono al rientro
Serviva una prova convincente per dissipare via dubbi e incertezze, che dopo un’attesa tanto lunga potevano anche emergere. Invece Errani e Paolini hanno approcciato bene alla sfida, soprattutto nel primo set quando hanno trovato il break al deciding point nel secondo gioco, senza poi concedere opportunità di replica alle avversarie (che hanno ottenuto appena 5 punti in risposta in tutto il set) e anzi archiviando la pratica con un altro break nell’ottavo game.
Più combattuto il secondo parziale, dove la prima palla break capita sulla racchetta di Detiuc e Wu (annullata), mentre nel quarto gioco sono ancora le italiane a rovesciare l’inerzia del game, scappando poi anche sul 5-1. Un passaggio a vuoto al momento di chiudere la contesa rischia di rimettere tutto in discussione (8 punti in fila subiti), ma alla seconda opportunità di andare a chiudere Sarita e Jas non tremano.
Per la coppia testa di serie numero 8 del seeding domani c’è da fronteggiare negli ottavi la britannica Boulter e l’ucraina Starodubceva: l’asticella si alzerà un po’, ma nulla di così insormontabile per la coppia azzurra.
Cinà vendica Sonego, batte Dougaz e continua la scalata
Spostando il mirino su Shanghai, e aspettando Mattia Bellucci (avanti con break nel primo set contro Muller), ci pensa Federico Cinà a rimpolpare la presenza italiana nel main draw. E in un sol colpo il palermitano, oltre a battere il tunisino Aziz Dougaz 6-3 4-6 6-3, vendica anche il ko. che quest’ultimo aveva inflitto a Lorenzo Sonego nel precedente turno del tabellone cadetto.
Una vittoria comunque non semplice: a dispetto delle quasi 300 posizioni di differenza nel ranking, Cinà dopo una buona partenza (break nel terzo e nel nono gioco del primo set) era scappato praticamente in fuga anche nel secondo, dove a sua volta s’è ritrovato avanti di un break. Ma sul più bello ha consentito a Dougaz di rimettersi in partita, con due servizi tolti al palermitano e un 6-4 maturato con 5 giochi consecutivi vinti dal tunisino. Bravo però Cinà a resettare tutto e a ripartire di slancio nel terzo e decisivo parziale, dove prima ha visto le streghe, costretto ad annullare quattro palle break tra terzo e settimo game, poi sul 5-4 è stato lui a strappare la battuta al nordafricano, che ha pagato a caro prezzo un lieve calo di rendimento con la prima.
Cinà ottiene così la terza partecipazione in un main draw di un Master 1000 nella stagione corrente: a Madrid (battuto da Moller) e Roma (sconfitto da Blockx) però erano arrivate tramite wild card, stavolta è stato il campo a consegnare il pass al siciliano, che con questo risultato ottiene virtualmente il best ranking (nella migliore delle ipotesi alla 147).