Ericsson, Bucci: “Non c’è un dramma occupazionale a Genova, è un problema di quell’azienda”
- Postato il 16 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Non vedo un problema di Genova e tantomeno della Liguria. Non è un problema che deriva dalla parte geografica o dal sito di insediamento. È soltanto la decisione di un’azienda che è svedese e con cui lavoreremo assieme”. È il commento del presidente ligure Marco Bucci sulla vicenda dei 131 licenziamenti decisi da Ericsson per i dipendenti della sede di Erzelli.
“Non vedo un dramma dal punto di vista dell’occupazione ligure“, sottolinea il governatore che ricorda: “I posti di lavoro in Liguria continuano ad aumentare e questo è un dato positivo, anche dal punto di vista dell’alta tecnologia”. Ma di certo “questa buona notizia impatta meno” per chi è coinvolto in una procedura di licenziamento collettivo come quella messa in campo da Ericsson: “Vedo invece il dramma di quelle persone e noi lavoreremo assolutamente per risolvere i problemi”, puntualizza Bucci.
Ericsson è passata dai 900 dipendenti del 2012, quando si era insediata nel neonato parco scientifico-tecnologico, agli attuali 373 con la previsione di decurtare del 40% l’attuale forza lavoro. Ma secondo Bucci il problema non riguarda nemmeno Erzelli perché lì “ci sono insediamenti molto importanti: c’è Siemens, c’è l’IIT e stanno arrivano nuovi spin-off, c’è Liguria Digitale, ci saranno l’ospedale e l’università. Ci sono cose importanti, i lavori stanno andando avanti in questo momento. Come dicevo prima, non è un problema dovuto al sito, è un problema dovuto a quell’azienda“.
Ieri Bucci ha incontrato i lavoratori di Ericsson, che dopo l’appuntamento in consiglio regionale hanno formato un corteo per le vie del centro. Oggi il vertice a Tursi tra la sindaca Silvia Salis e i rappresentanti dell’azienda, nei prossimi giorni passaggi analoghi anche in Regione. Dal punto di vista politico totale unanimità in entrambe le assemblee sulla necessità di fare tutto il possibile per salvaguardare i posti di lavoro.