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Ericsson, Bucci chiede un tavolo di crisi col Governo: “L’azienda si impegni a rimanere a Genova”

  • Postato il 17 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Ericsson, Bucci chiede un tavolo di crisi col Governo: “L’azienda si impegni a rimanere a Genova”

Genova. “Invieremo una lettera al governo chiedendo l’apertura di un tavolo di crisi nazionale con i ministri Urso, Calderone e Giorgetti, Regione e Comune per incontrare i vertici aziendali il prima possibile. L’obiettivo comune deve essere quello di ottenere un impegno da parte della multinazionale svedese a rimanere a Genova, attivando gli ammortizzatori sociali e aprendo una discussione sulle prospettive future della sede Ericsson nel capoluogo ligure”.

Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci che oggi, insieme all’assessore alle Relazioni sindacali Paolo Ripamonti, ha ricevuto una delegazione di rappresentanti sindacali in relazione alla vertenza Ericsson dopo la procedura di licenziamento collettivo che riguarda 131 dipendenti della sede genovese di Erzelli. La stessa richiesta era stata preannunciata ieri dalla sindaca di Genova Silvia Salis che ha incontrato a Palazzo Tursi prima i sindacati e poi i vertici genovesi dell’azienda.

“L’elemento indispensabile è che Ericsson rimanga a Genova – prosegue Bucci – A fronte di questo impegno, come Regione metteremo a disposizione tutti gli strumenti possibili per trovare una soluzione immediata, facendoci carico di eventuali necessità dell’azienda, anche sul piano della formazione”. Ieri il governatore aveva respinto l’idea di un “dramma occupazionale” legato a Genova o al polo tecnologico degli Erzelli, attribuendo il problema alla sola azienda.

“Nonostante la multinazionale svedese sia presente su tutto il nostro territorio nazionale, la procedura di licenziamento è stata aperta solo per Genova. La preoccupazione è per 131 dipendenti ma anche per chi resta perché se va via il cuore della ricerca e sviluppo sono a rischio anche gli altri reparti e tutto il sito produttivo”, ha dichiarato Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova.

Dalle mobilitazioni sindacali di questi giorni sono nati gli ordini del giorno dei consigli di Comune e Regione e gli incontri, prima con la sindaca Salis e oggi con il presente Bucci che “dimostrano la compattezza di politica e istituzioni sulla vertenza“, sottolinea il sindacato.

“La procedura va ritirata e nel contempo va aperto un tavolo di crisi nazionale di confronto nel quale va coinvolto il governo sia per salvare i 131 sia per avere garanzie affinché Ericsson, azienda che dalle tasse degli italiani ha avuto tanto, resti a Genova”, ha aggiunto Maurizio Calà, segretario generale della Cgil Liguria presente all’incontro.

La protesta intanto va avanti con la previsione di nuove mobilitazioni e in attesa della convocazione da parte della Prefettura.

Autore
Genova24

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