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Entroterra, partito da Torriglia il tour di “ascolto e studio” per le zone interne: “Desiderio di coinvolgimento nelle scelte”

  • Postato il 11 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Entroterra, partito da Torriglia il tour di “ascolto e studio” per le zone interne: “Desiderio di coinvolgimento nelle scelte”

Genova. È partito da Torriglia il percorso di ascolto e studio delle aree interne del genovesato promosso da Alleanza Verdi e Sinistra Genova nell’ambito di un’iniziativa nazionale dedicata ai territori più lontani dai grandi centri urbani. “L’obiettivo – come si legge nella nota stampa – è raccogliere direttamente dalla voce dei cittadini bisogni, criticità, aspettative e idee per il futuro delle comunità locali, trasformando quanto emerso in proposte politiche e istituzionali concrete”.

L’attività è stata affidata dalla segreteria provinciale di AVS Genova – Sinistra Italiana a Luca Filippini e Gabriele Ronco, che nelle scorse settimane hanno condotto una serie di incontri e interviste sul territorio. Per avviare il lavoro è stato scelto il comune di Torriglia, individuato come realtà particolarmente rappresentativa dell’entroterra genovese grazie alla sua posizione centrale nella Val Trebbia e alla capacità di intercettare residenti provenienti da diversi comuni limitrofi.

“La scelta si è rivelata efficace – scrivono i rossoverdi –  gli incontri hanno consentito di raccogliere contributi non soltanto da cittadini di Torriglia, ma anche da residenti di Davagna e di altri centri della vallata. Successivamente il lavoro è stato esteso anche alla Val Polcevera attraverso una serie di interviste telefoniche che hanno coinvolto cittadini di Sant’Olcese, Mignanego e di altre località dell’entroterra. Al centro dell’iniziativa vi è stato un questionario costruito per raccogliere informazioni sui problemi quotidiani, sull’accesso ai servizi, sulle aspettative per il futuro del territorio e sul rapporto con le istituzioni. Un lavoro che ha avuto come obiettivo non soltanto la raccolta di dati, ma anche la creazione di un dialogo diretto con le comunità locali, spesso poco coinvolte nei processi decisionali che le riguardano”.

“È stata un’iniziativa davvero intelligente perché troppo spesso le aree interne finiscono fuori dal dibattito politico e dall’attenzione delle istituzioni, che inevitabilmente tendono a concentrarsi sui grandi centri urbani e sulle realtà più popolose – commenta Luca Filippini -. Eppure una parte fondamentale dell’identità del nostro Paese vive proprio in questi territori. Non possiamo ignorare le persone che abitano nelle vallate e nei piccoli comuni, né i problemi che affrontano ogni giorno. La cosa che ci ha colpito maggiormente è stato l’entusiasmo con cui siamo stati accolti: molti cittadini, indipendentemente dalle proprie idee politiche, hanno apprezzato il fatto che qualcuno si prendesse il tempo di ascoltarli e di interessarsi concretamente alle loro esigenze”.

Secondo quanto riportato, dall’indagine è emerso un elemento comune a molti interlocutori: la richiesta di essere maggiormente coinvolti nelle decisioni che riguardano il territorio. “Numerosi cittadini hanno infatti evidenziato come le scelte che incidono sulla vita delle aree interne vengano spesso percepite come decisioni subite piuttosto che condivise, manifestando invece apprezzamento per un’iniziativa che ha scelto di partire dall’ascolto diretto delle persone. L’attività ha inoltre registrato una partecipazione trasversale, coinvolgendo cittadini con sensibilità politiche differenti ma accomunati dalla volontà di contribuire al futuro delle proprie comunità. Un segnale che conferma quanto il tema delle aree interne rappresenti una questione concreta e sentita, capace di superare appartenenze e schieramenti”.

“La risposta raccolta sul territorio è stata positiva e costruttiva anche da parte di persone e portatori di interesse lontani dalle posizioni di AVS e Sinistra Italiana – sottolinea Gabriele Ronco -. Proprio per questo il lavoro svolto assume un valore ancora maggiore. I dati raccolti consentiranno di avere un quadro più preciso dei bisogni e delle aspettative delle comunità delle aree interne e saranno uno strumento utile per orientare le future proposte di riforma e le iniziative politiche. Il dialogo con i piccoli comuni e con chi vive questi territori è già iniziato e auspichiamo che la restituzione dei risultati rappresenti una nuova occasione di confronto e partecipazione”.

I dati raccolti saranno ora elaborati e messi a confronto con quelli provenienti dalle altre realtà territoriali coinvolte nel progetto nazionale: “L’obiettivo è costruire una fotografia aggiornata delle esigenze delle aree interne italiane e utilizzare questo patrimonio di informazioni per orientare future proposte politiche e iniziative istituzionali a livello locale e nazionale”.

“Questo percorso si inserisce all’interno di una campagna nazionale dedicata alle aree interne, ma per noi ha anche un valore profondamente territoriale. Nel genovesato esistono numerosi comuni collinari e dell’entroterra che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà legate all’accesso ai servizi essenziali, dalla sanità alla scuola, fino ai trasporti. Per costruire proposte credibili bisogna partire dall’ascolto di chi vive questi territori e ne conosce problemi e potenzialità – conclude la segretaria genovese di AVS – Sinistra Italiana, Simona Cosso -. Credo inoltre che sia particolarmente significativo che questo lavoro sia stato portato avanti da giovani militanti del nostro partito: fare politica significa prima di tutto stare tra le persone, incontrarle, ascoltarle e confrontarsi con le loro esigenze concrete. È questa la migliore scuola di formazione politica possibile e il modo più autentico per costruire una presenza radicata nelle comunità locali”.

Autore
Genova24

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