Entro fine settembre completata la pulizia di rii e torrenti, Ferrante: “Priorità decise dai tecnici”
- Postato il 27 agosto 2025
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- Di Genova24
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Genova. Termineranno entro la fine di settembre gli interventi di manutenzione su rii e torrenti del Comune di Genova. Lo ha spiegato l’assessore Massimo Ferrante oggi in sopralluogo sul Bisagno a Sant’Agata, dove sono iniziate le operazioni di sfalcio della vegetazione lungo gli argini.
“Abbiamo stanziato 2 milioni ad Aster per intervenire nei torrenti – ricorda Ferrante -. Specifichiamo che è un intervento che vedrà coperti tutti i rii e torrenti di competenza comunale. Altra cosa da specificare è che le priorità non sono state decise dall’assessorato, ma dagli uffici del Comune in concomitanza con gli uffici di Aster. Lo dico per evitare ogni polemica: il fatto che si intervenga ora in alcuni rii e a settembre su altri non è una decisione politica né mia né della sindaca, ma dei tecnici“.
Non si tratta solo di rimozione della vegetazione: l’attività comprende lavori di pulizia e svuotamento delle vasche di accumulo, per garantire la capacità di laminazione delle piene e il contenimento dei sedimenti; manutenzione dei fornici e dei manufatti idraulici, con la rimozione di depositi e materiali che possono ridurre la sezione utile al deflusso; ripristino e riprofilatura degli alvei, finalizzati a mantenere l’efficienza idraulica e la stabilità delle sponde.

“A seconda del rio, a seconda della situazione di criticità si interviene – prosegue Ferrante -. Il fine è quello di aumentare la capacità idraulica. Ricordiamoci che noi siamo una città estremamente fragile, abbiamo un’orografia con bacini molto stretti, per cui quando abbiamo le allerte basta poco per riempire i torrenti”. L’assessore prende come esempio proprio il Bisagno: “Al momento i lavori dello scolmatore vanno molto a rilento, quindi l’unica cosa che si può fare è recuperare quei pochi centimetri che ci servono per far defluire l’acqua. Io ogni tanto lo ricordo il 28 agosto 2015, quando per pochissimo il Bisagno non è esondato. Grazie a Dio quell’anno, pochi mesi prima, avevamo fatto una riprofilatura del torrente. Un immenso lavoro che aveva fatto Aster, mi ricordo le montagne di accumulo tra il ponte di Sant’Agata e il ponte Castelfidardo”.
Il punto sui principali interventi
Nel corso del mese di luglio sono stati completati gli interventi sul rio Molinussi e sul rio Figoi, avviando così la stagione dei lavori.
Ad agosto l’impegno si è concentrato su più fronti: Bisagno e Polcevera, in prima battuta, e altri rivi – Fegino, Rondinella, Ottonelli, Branega, Torbella, Marotto e Fereggiano – oltre a diversi colatori minori, con operazioni di sfangamento, asportazione di materiale e taglio della vegetazione. Complessivamente, entro la fine del mese risultano già eseguiti 11 interventi, a copertura di gran parte del programma estivo.
Il calendario proseguirà a settembre con ulteriori lavorazioni, dedicate al torrente Sturla e al torrente Ruscarolo, così da completare l’intero piano previsto per il periodo.
In equilibrio tra sicurezza e ambiente
Particolare attenzione è riservata alla gestione della vegetazione e alla tutela ambientale. La presenza di copertura vegetale utile contribuisce infatti alla consolidazione degli argini, al miglioramento della qualità dell’acqua e alla riduzione dell’erosione, mentre la crescita incontrollata può generare ostruzioni pericolose. Gli interventi di sfalcio sono quindi calibrati per coniugare sicurezza idraulica e conservazione ecologica. “Ovviamente si fa attenzione anche alla nidificazione degli animali, quindi non si fa una tabula rasa”, osserva Ferrante.
“La manutenzione idraulica rappresenta un impegno costante e strategico. L’approccio adottato da Aster unisce programmazione, competenze specialistiche e tecnologie dedicate, per garantire interventi puntuali ed efficaci, sempre in stretta sinergia con l’amministrazione comunale – dichiara la direttrice generale dell’azienda Francesca Aleo – Operiamo con protocolli tecnici che considerano la specificità di ciascun corso d’acqua. Accanto alle operazioni più note, come gli sfalci, mettiamo in campo anche lavorazioni complesse su vasche di accumulo, fornici e tratti arginali. La sfida è mantenere la piena funzionalità idraulica senza trascurare il valore ecologico degli alvei, che rappresentano corridoi naturali fondamentali per la biodiversità”.
Ferrante: “Serve una legge nazionale per mettere in sicurezza i versanti”
A preoccupare però non sono solo i torrenti principali, ma anche versanti e rii minori. Lo sa bene Ferrante che, da presidente di Municipio, chiedeva investimenti straordinari per risolvere il dissesto idrogeologico dei quartieri collinari. “Continuo a dirlo: possiamo anche mettere in sicurezza torrenti e rii, ma dobbiamo ricordarci che intorno ai torrenti ci sono i versanti che durante le forte precipitazioni sono oggetto di frana. Il problema è che spesso sono competenze private che si vanno a sommare a competenze pubbliche“.

La soluzione? “Secondo me va fatto un lavoro con l’associazione degli amministratori condominiali e andrebbero trovate anche risorse a livello nazionale. Servirebbe una legge, nazionale o regionale, che dedichi risorse a quei privati che, magari attraverso sgravi fiscali o piccoli contributi, possano intervenire. Spesso abbiamo terreni ereditati da persone che non sono neanche più presenti in loco. De giorni fa ero in Valbisagno a vedere una situazione in via Trensasco: lì la frana è dovuta a una proprietaria che abita in Russia. È difficile anche decidere di fare un intervento in danno. Quindi la situazione è complessa. Quello che ho sempre detto e che continuo a dire è che non bastano risorse comunali perché il Comune non si può sostituire il privato“.