Enrico Mentana, addio La7: la clamorosa ipotesi sul futuro di Mitraglietta
- Postato il 11 luglio 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Enrico Mentana, addio La7: la clamorosa ipotesi sul futuro di Mitraglietta
Segnatevi la data: 31 dicembre 2026. Quel giorno sarà l’ultimo giorno di Enrico Mentana sotto contratto con La7. A rivelarlo è stato l’editore Urbano Cairo nel corso della presentazione dei palinsesti di La7. Quindi, qui, la pallosa serie tv in chiaro su Mussolini - M il figlio del secolo - non è l’unica notizia. Il rinnovo, del resto siamo in pieno calciomercato, tardava ad arrivare e così il presidente del Torino ha tratto il dado. E quindi? A Cairo dalle colonne del Messaggero è stato chiesto cosa sarà del 2027. «È una domanda che va fatta più a lui che a me», parte il batti e ribatti. «Io Mentana lo apprezzo molto e lo sa. Sa aggiunge - anche che sono stato il suo editore più longevo». Periodi sospesi che lasciano spazi aperti per la fantasia. E per costruire castelli (di sabbia, siamo comunque in estate) in aria.
Urbano Cairo ha un sogno, lo sappiamo, fare il David Letterman Show in salsa tricolore. Studio, orchestra, musici, cartelle con sopra stampate le domande, battimano, risate a comando e le luci della ribalta. Il sogno americano dell’editore originario di Masio, provincia di Alessandria. «Mentana sarebbe sicuramente adatto perché lui è molto veloce, ha la battuta pronta». La mitraglietta del giornalismo italiano ha pur sempre il suo appeal. Lui, sibillino, il 31 maggio al Festival di Dogliani lo aveva mezzo annunciato: «La7 è la nuova Rai3, è la tele anti-Meloni. Un elettore del centrodestra non può guardare i programmi della rete sentendosi a casa». Segnali.
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E se ci fosse un’apertura per il ritorno, clamorosamente clamoroso, sulle reti Mediaset. Pier Silvio Berlusconi quando ha lanciato la programmazione 2026-2027 di Mediaset non si è dimenticato di quello che è stato il primo direttore del Tg5, dal 13 gennaio 1992 all’11 novembre 2004. Cosa ha detto Pier Silvio: «Ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme, e la mia gratitudine per il Tg5». A questo punto Mentana deve stare solamente attento a non incontrare il destino della Sora Camilla. Ovvero? Che «tutti la vogliono e nessuno la piglia». Il Foglio si domanda del domani. «Che cosa farà Mentana in futuro? Non lo sappiamo e forse non lo sa neppure lui, o forse sì, in un momento di subbuglio dell’editoria, che proprio ieri - il 9 luglio, ndr - ha preso il direttore di Repubblica, Mario Orfeo. Enrico cosa farai da grande? “Vorrei provare con il giornalismo”».
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Non bisogna dimenticarsi di aggiungere, a questo scenario, che Chicco Mentana riveste anche una doppia veste nell’ambito dell’informazione alle porte del mainstream. Ovvero è editore della pregevole rivista Domino, diretta da Dario Fabbri, e nel 2018 ha fondato la testata on-line Open. Ma seguendo la massima della Canzona di Bacco di Lorenzo de’ Medici «chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza», per noi e non immaginiamo per i piani del direttore del telegiornale di La7. Il suo spostamento può ridefinire la geopolitica, per rimanere in tema Domino, dell’informazione tricolore.
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