“Encryption”, videogioco, Matera diventa mondo post‑apocalittico
- Postato il 14 marzo 2026
- Videogioco
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
“Encryption”, videogioco, Matera diventa mondo post‑apocalittico

La Digital Lighthouse di Potenza ambienta a Matera “Encryption”, videogioco post‑apocalittico che unisce cultura, gaming e salvaguardia ambientale
Niente grattacieli newyorkesi o antiche pagode sepolte nel cuore della giungla. Piuttosto, lo scenario dei Sassi di Matera calato, per l’occasione, in uno scenario post-apocalittico che richiama tanto il corrispondente filone cinematografico quanto titoli di rilievo nell’ambito dell’horror-adventure.
ENCRYPTION, TRA TUTELA AMBIENTALE E TURISMO, MATERA DIVENTA UN VIDEOGIOCO
Si presenta così il frutto del lavoro di Digital Lightohouse Entertainment & Media House, “Encryption”, videogioco che prende di peso la città di Matera e la inserisce in un contesto in cui la crisi climatica ha raggiunto un livello d’esasperazione tale da aver trasformato la Città dei Sassi (e il resto del mondo) in un inferno di fuoco e cenere. Il nuovo prodotto sarà lanciato sul mercato internazionale entro la fine del 2026, con l’intento di proporre un titolo intrigante per gli appassionati del genere ma, al tempo stesso, per promuovere il turismo lucano attraverso il filtro della videoludica, perfettamente a suo agio (così come lo è stato il cinema) tra i vicoli della città.
CASA DI PRODUZIONE DEL VIDEOGIOCO POST APOCALITTICO È DI POTENZA
Non si tratta di un progetto inedito. La branca dei videogiochi (e più in generale quella della riproduzione virtuale di luoghi reali) ha da sempre contribuito alla promozione dei territori riproposti, sviluppando nei giocatori interesse e curiosità verso le loro controparti fisiche. La casa di produzione (che ha sede a Potenza) ha raccolto la sfida offrendo ai videogiocatori un’esperienza totalizzante in uno dei luoghi simbolo della regione, ritoccato per veicolare un preciso messaggio di salvaguardia ambientale: «L’intento dell’azienda – ha spiegato Davide Colangelo, ceo di Digital Lighthouse – era quello di individuare le principali evidenze storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche della città che potessero essere trasposte per la realizzazione di un videogioco e di un’opera cinematografica».
MATERA IN UN VIDEOGIOCO, LE ORIGINI DEL PROGETTO
Il progetto, iniziato nel 2018 «con la pubblicazione dello studio storico-scientifico “Matera. I mille volti di una città stratificata” (Rce Multimedia)», realizzato proprio da Digital Lighthouse e da esponenti dell’Unibas, del Cnr e del Comitato Giovani Unesco, la fase di lavorazione è cresciuta assieme alla sensibilizzazione, sempre più marcata, del pubblico giovanile rispetto alle tematiche ambientali.
LA MATERA POST APOCALITTICA DI ENCRYPTION
Matera, infatti, nella trama del videogioco è devastata dagli incendi provocati dall’aumento inarrestabile delle temperature. Una protagonista, non solo un paesaggio, nell’ambito di uno svolgimento che vede un padre «alla disperata ricerca della figlia scomparsa. Il giocatore, vestendo i panni del protagonista, dovrà muoversi negli angoli più inaccessibili della città tra sotterranei, cripte e chiese rupestri». Un’atmosfera di suspence che strizza l’occhio a un grande classico dell’horror come Silent Hill. Stavolta, però, senza nebbie gelide ma con il caldo intenso di un mondo che brucia. E che, tuttavia, non perde il suo fascino, per quanto sinistro sia.
Il Quotidiano del Sud.
“Encryption”, videogioco, Matera diventa mondo post‑apocalittico