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Emergenze, la Regione potrà dare fondi ai piccoli Comuni rimasti fuori dai ristori nazionali

  • Postato il 12 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Emergenze, la Regione potrà dare fondi ai piccoli Comuni rimasti fuori dai ristori nazionali

Liguria. Con 18 voti a favore (maggioranza) e 11 astenuti oggi il consiglio regionale della Liguria ha approvato il disegno di legge 94 “Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 2000, numero 9 (Adeguamento della disciplina e attribuzione agli enti locali delle funzioni amministrative in materia di protezione civile ed antincendio e altre disposizioni di adeguamento normativo)”.

Nella relazione Matteo Campora (Vince Liguria) ha spiegato che si tratta di una revisione della normativa regionale conseguente all’entrata in vigore del Codice della protezione civile (decreto legislativo 1/2018), che ha abrogato la legge 225/1992, per permettere l’accesso al Fondo regionale di protezione civile. La Legge di bilancio dello Stato 2026 ha previsto il finanziamento per le future annualità del fondo di protezione civile da ripartire annualmente tra le Regioni (40 milioni di euro per il 2026, 60 milioni di euro per il 2027 e il 2028 e, a decorrere dal 2029, 40 milioni di euro). Il 40% del fondo è destinato al potenziamento della protezione civile regionale, mentre il restante 60% al riscontro degli stati di emergenza regionali dichiarati nell’anno precedente, in base ai danni che si sono verificati.

Prima della riattivazione del Fondo, il riscontro agli stati di emergenza dichiarati dalla Regione era totalmente a carico della stessa, mentre dal 2026: la Regione dichiara lo stato di emergenza e trasmette al Dipartimento nazionale di protezione civile, entro il 31 gennaio dell’anno successivo all’evento, una relazione con la ricognizione dei danni. Entro il 31 marzo, in base ai fabbisogni trasmessi, il fondo relativo all’anno in cui è accaduto l’evento viene ripartito proporzionalmente tra le Regioni. Condizione per l’accesso ai fondi è che la Regione abbia disciplinato nella propria normativa regionale di protezione civile le modalità di dichiarazione dello stato di emergenza regionale e del potere di ordinanza del presidente della Regione.

Sono stati approvati tutti gli emendamenti presentati dalla maggioranza, fra cui quello che, alla luce degli emendamenti presentati in aula, che riguardano anche altre materie, modifica la denominazione del disegno di legge con l’aggiunta delle parole “a altre disposizioni di adeguamento normativo”.

E’ stato approvato all’unanimità un altro emendamento, sempre presentato dalla maggioranza, che, alla luce della recente pronuncia della Corte costituzionale, precisa che Arpal possa attingere alle risorse del Fondo sanitario solo per le funzioni esercitate da Arpal in ambito sanitario cioè per i Lepta (livelli essenziali di prestazioni tecnico ambientali) rendendoli riconducibili ai Lea sanitari.

E’ stato approvato, con il voto contrario della minoranza, un emendamento che interviene sulla rinegoziazione dei mutui e permette, in caso di necessità, di trasferire risorse dalle spese in conto capitale alle spese di parte corrente.

E’ stato approvato, con il voto contrario della minoranza, un emendamento che stabilisce come, alla luce dell’incremento dei prezzi, la Regione possa utilizzare le economie già accantonate dal ribasso d’asta per finanziare la seconda parte della Diga Foranea di Genova.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha sottolineato come l’adeguamento normativo permetterà alla Regione di utilizzare lo strumento dell’emergenza in modo strutturale e non subordinato a decisioni nazionali. Inoltre, in caso di dichiarazione di stato di emergenza, non sarà la Regione stessa a dover coprire le spese, ma potrà avvalersi del fondo nazionale appositamente destinato e da ripartire tra le Regioni.

Nel dibattito si sono dichiarati contrari all’emendamento che riguarda la Diga Foranea Davide Natale (Pd) e Selena Candia (AVS,) perché i ribassi che dovevano essere destinati all’Ente rimangono su un’opera che, secondo i due consiglieri di minoranza, sarebbe già costata troppo, mentre “avrebbero potuto essere destinati ad altro”.

Sono intervenuti anche Chiara Cerri (Forza Italia Berlusconi), che ha annunciato voto favorevole al disegno di legge.

Secondo Katia Piccardo (Pd) è “fondamentale essere arrivati al riordino della protezione civile e dello stato di emergenza a livello regionale, ma non condividiamo l’accelerazione di questo provvedimento”.

Rocco Invernizzi (FdI) ha annunciato voto favorevole: “L’approvazione in consiglio regionale del disegno di legge 94 mira a scardinare i tempi della burocrazia in favore dell’efficienza operativa in caso di necessità dovute alle criticità di alluvioni e catastrofi ambientali. In un contesto dove i cambiamenti climatici impongono risposte rapide, non è più ammissibile che la messa a terra di risorse già stanziate dallo Stato debba attendere i lunghi tempi tecnici del riparto nazionale– dice ancora Rocco Invernizzi. L’obiettivo del DDL 94 è chiaro: garantire che la Protezione Civile regionale possa intervenire immediatamente. Questa autonomia finanziaria procedurale permette di avviare cantieri, ripristinare infrastrutture e mettere in sicurezza i cittadini nel momento esatto in cui l’emergenza lo richiede, superando l’impasse del ‘nulla osta’ centrale che spesso rallenta i soccorsi”.

Angelo Vaccarezza (FI), consigliere regionale con incarico agli Enti locali, spiega: “L’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge in materia di protezione civile è un passaggio decisivo per rendere operativo ed efficace quel ‘fondino’ che permetterà di venire incontro ai Comuni che devono affrontare le conseguenze di quelle emergenze localizzate che troppo spesso non vengono ricomprese nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, lasciando così i territori colpiti fuori dall’assegnazione delle risorse per il ristoro dei danni da maltempo”.

“E’ una misura che personalmente auspicavo da tempo – prosegue Vaccarezza – e per la quale avevo presentato anche un’apposita iniziativa lo scorso anno in consiglio regionale, in esito a diversi sopralluoghi effettuati sul territorio savonese dopo un’ondata di maltempo e in seguito ad un confronto con i sindaci e gli amministratori locali. Quanto votato oggi in consiglio è una risposta concreta, con la quale Regione Liguria dimostra ancora una volta la propria puntuale attenzione in tema di sostegno ai Comuni interessati dalle conseguenze dei fenomeni meteorologici calamitosi”.

“Ringrazio l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, per l’impegno su questo provvedimento e per il costante lavoro su questi temi”, conclude Vaccarezza.

Autore
Il Vostro Giornale

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