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Emergenza casa, a Savona nasce l’Agenzia Sociale per l’Abitare: “Bisogna sbloccare il patrimonio immobiliare della città”

  • Postato il 18 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Emergenza casa, a Savona nasce l’Agenzia Sociale per l’Abitare: “Bisogna sbloccare il patrimonio immobiliare della città”

Savona. Ha preso il via la nuova Agenzia Sociale per l’Abitare (ASA), un organismo innovativo nato per rafforzare le politiche cittadine sull’abitare e promuovere l’accesso equo e sostenibile alla casa.

L’agenzia ha sede presso il Comune di Savona ed è possibile recarsi per un appuntamento il lunedì, dalle ore 9 alle ore 11, e il giovedì, dalle ore 15 alle ore 17. Il progetto condiviso ASA è partito da un analisi del bisogno per poi arrivare allo sviluppo di tre obiettivi: promuovere le politiche dell’abitare; favorire l’accesso all’abitare tramite la stipula di contratti a canone concordato e, infine, favorire l’incontro tra domanda e offerta, reperendo alloggi a libero mercato.

La nuova ASA è un soggetto a governance partecipata, co-gestito da Comune e Terzo Settore. Gli Enti partner sono la Fondazione diocesana Comunità Servizi (capofila ATS); Fondazione l’Ancora Onlus; Arcimedia; Progetto Città e Il faggio.

L’Agenzia si propone quindi come uno strumento ponte tra pubblico e privato, capace di promuovere autonomia, inclusione e politiche abitative sostenibili. “L’agenzia deve fare matching tra utenti che cercano casa e i proprietari. Deve essere uno strumento affinché l’affitto, con un canone sostenibile, trovi risposta”, spiegano dal Comune.

“Aver costruito questa Agenzia è stato un segnale che va in questa direzione. Significa che il Comune, ma non solo, ha voluto farsi carico di questo problema, e non era così scontato. Il Comune case proprie sostanzialmente non ne ha perchè sono quasi tutte di proprietà di Arte – aggiungono – ma questo progetto ha voluto stimolare tutti i soggetti: proprietari e inquilini. Adesso entrambi hanno un luogo fisico dove trovare risposte”.

Le domande ci sono già, la vera sfida è trovare le risposte al problema. Ma tutta la città deve farsi carico di questo problema: “Il lavoro principale deve essere quello di far sì che i proprietari privati mettano a disposizione immobili. L’Agenzia è uno strumento che nasce a seguito di un percorso nel quale il “problema casa” è stato preso in esame in tutte le sue sfaccettature – sottolineano –  l’emergenza abitativa non è stata considerata solo nel suo aspetto più estremo ma anche emergenza nel senso di aiutare a trovare casa anche, ad esempio, ai lavoratori che vengono a Savona per periodi brevi agli studenti a famiglie giovani”.

L’intento è anche quello di sbloccare il patrimonio abitativo che la città possiede: “Tutti quanti si devono sentire pare di questo processo – concludono dal Comune – l’approccio complessivo della città è molto importante. Gli obiettivi, dunque, sono molteplici: recuperare alloggi privati e pubblici da destinare a persone e famiglie che non riescono ad accedere al mercato libero pur essendo in condizione di autonomia; favorire l’incontro tra domanda e offerta tramite attività di mediazione, selezione e accompagnamento dei conduttori; sensibilizzare proprietari e cittadinanza sul diritto all’abitare e sui modelli abitativi innovativi, dal canone concordato al co-housing; svolgere attività di ricerca, analisi, fundraising e coordinamento con le agenzie del territorio”.

Generico maggio 2026
Autore
Il Vostro Giornale

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