Embrunman 2026, seconda esperienza francese per Alessandro Fantello
- Postato il 26 agosto 2026
- Di ATNews
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Embrunman 2026, seconda esperienza francese per Alessandro Fantello

Alessandro Fantello, atleta astigiano tesserato per la Bushido Tri&Run, ha tagliato per la seconda volta il traguardo dell’Embrunman, lo storico triathlon che si disputa tra le Alpi francesi. Dopo il debutto dello scorso anno, Fantello ha voluto ripetere l’esperienza, confermando quanto l’atmosfera di questa gara riesca a lasciare il segno: “Farla la seconda volta è stata un’ulteriore conferma dell’atmosfera speciale che si respira in questa gara di endurance”, racconta l’atleta.
Quest’anno la partenza è stata unica per tutti gli atleti, donne e uomini, fissata alle 6 del mattino: una novità che ha regalato a Fantello la possibilità di nuotare nel buio, guidato solo dalle luci delle canoe di sicurezza e da quelle posizionate sulle boe. “Mi mancava l’esperienza di nuotare nell’oscurità con solo le luci delle canoe e quelle poste sulle boe a fare da guida: già questo basterebbe a ripagare la fatica“, spiega entusiasta.
Le condizioni meteo hanno reso la giornata più impegnativa rispetto alle attese: la temperatura è passata dai 16 gradi della partenza ai oltre 30 lungo la salita del Colle dell’Izoard affrontata durante i 188 km di percorso in bici, per poi scendere attorno ai 25-26 gradi in vetta. A complicare il quadro anche un vento forte e spesso contrario, mentre gli ultimi due giri della frazione di corsa di Alessandro si sono svolti sotto un temporale. “Le condizioni meteo, per come sono fatto io, le ho trovate più rognose, anche se non erano impossibili”, commenta l’atleta, che ha tagliato il traguardo proprio sotto la pioggia del temporale.
Fantello ha concluso la gara in 14 ore e 57 minuti, un tempo che lo soddisfa pienamente nonostante l’edizione 2026 sia risultata la più veloce nella storia dell’Embrunman, con il vincitore che ha fermato il cronometro a 8 ore e 59 minuti. “È un tempo che mi soddisfa, anche perché è una gara che a me piace non tanto per la prestazione in sé ma soprattutto per l’atmosfera che si respira”, spiega Fantello, ricordando le centinaia di famiglie, con bambini anche piccoli, che lungo tutto il percorso – bici e corsa – aspettano un “cinque” dagli atleti in gara.
Sulla possibilità di un terzo Embrunman, Fantello non chiude la porta ma prende tempo: “Non c’è due senza tre… magari non già il prossimo anno, perché è stato anche difficile prepararla durante un’estate torrida come questa”. Resta comunque la soddisfazione di un’impresa che, come si dice in Francia, meritava solo un commento: “Super!”