Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Elon Musk sempre più ricco, il suo patrimonio vale il Pil di interi Paesi

  • Postato il 5 maggio 2026
  • Di Panorama
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Elon Musk sempre più ricco, il suo patrimonio vale il Pil di interi Paesi

Quando si ragione in miliardi e trilioni, anche pochi giorni possono contribuire a generare una fortuna. Ne sa qualcosa Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo.

Nel primo weekend di maggio, infatti, il miliardario di origine sudafricana ha raggiunto un nuovo traguardo in termini di patrimonio netto, superando quota 800 miliardi di dollari e consolidando la sua posizione di uomo più ricco del pianeta.

La mostruosa ricchezza di Musk

La cifra è semplicemente mostruosa, utilizzando come raffronto i dati della Banca Mondiale, la ricchezza di Musk è maggiore del Prodotto interno lordo di ben 176 paesi, non solo di piccoli Stati, ma anche di colossi come gli Emirati Arabi Uniti (547 miliardi) e di potenze nucleari come il Pakistan (410 miliardi).

Anche utilizzando l’economia americana, la più grande al mondo, il rapporto rimane comunque elevato, con il patrimonio del miliardario sudafricano che equivale al 2,7% dell’intero Pil statunitense.

Oltre 500 miliardi della ricchezza di Musk derivano dalla sua creatura SpaceX (di cui detiene personalmente il 42%), che controlla quello che di fatto è il “programma spaziale” del miliardario e il sistema di comunicazione satellitare Starlink.

Da qualche mese, inoltre, Musk ha fuso in SpaceX anche la sua azienda di intelligenza artificiale, xAI, creando un colosso dal valore stimato di oltre 1.200 miliardi di dollari.

C’è poi Tesla, l’azienda automobilistica di cui Musk possiede circa il 12-13% delle azioni, per un valore stimato di oltre 166 miliardi di dollari.

Oltre alle azioni, esiste un maxi-piano di compensi approvato dagli azionisti, che permetterebbe al miliardario di acquistare altre azioni Tesla per una cifra simbolica, il cui valore è però stimato in 108 miliardi di dollari.

Infine, ci sono le aziende e le partecipazioni “minori”, tra cui X, Neuralink (valore stimato in 9 miliardi di dollari) e svariate quote minime di criptovalute.

Gli obiettivi di un “visionario”

Non c’è però solo il “vil denaro”, perché certamente Musk è sì un miliardario, ma un miliardario con una propria visione.

L’obiettivo della “conquista” di Marte è ormai da diversi anni un leitmotiv ripetuto quasi come un mantra. A esso si aggiungono i progetti legati alla mobilità autonoma, con i “robotaxi” Tesla (auto a guida autonoma senza autista) già in fase di lancio in alcune città americane.

C’è poi Optimus, il robot umanoide pensato per svolgere lavori pericolosi o ripetitivi, che Musk immagina prodotto in milioni di esemplari. Neuralink punta invece a restituire mobilità a pazienti con gravi patologie neurologiche, grazie a chip cerebrali impiantabili.

Infine, X, l’ex Twitter che l’uomo più ricco del mondo vuole trasformare in un’applicazione universale sul modello della cinese WeChat, integrando pagamenti, messaggistica e servizi digitali in un’unica piattaforma.

Aumenta il livello di concentrazione della ricchezza

La mostruosa ricchezza di Musk mette però in risalto uno dei problemi che sta affliggendo in maniera crescente l’America contemporanea, ovvero la crescente concentrazione della ricchezza.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Federal Reserve americana, facenti riferimento al terzo trimestre del 2025, la quota di ricchezza netta detenuta dall’1% più ricco della popolazione è cresciuta dal 30.9% di fine 2021 al 31.7% di fine 2025.

Può sembrare una quota non catastrofica, specialmente se paragonata a quella di inizio Novecento, quando le stime ricostruite a posteriori (mancano i dati) parlano di un 1% più ricco che controllava oltre il 40% del Pil; eppure questo valore rappresenta il punto più alto da quando la Federal Reserve ha iniziato a monitorare il dato nel 1989.

Se poi si analizzanel concreto cosa voglia dire questo dato, si scoprirà che a fine del 2025 il patrimonio complessivo dell’1% più ricco (circa 55 trilioni di dollari) ha eguagliato la ricchezza combinata del 90% della popolazione americana.

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti