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Elezioni comunali e politiche, Lirosi: “PD e sinistra al lavoro per confermare l’amministrazione Russo. E serve un savonese in parlamento”

  • Postato il 25 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

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Elezioni comunali e politiche, Lirosi: “PD e sinistra al lavoro per confermare l’amministrazione Russo. E serve un savonese in parlamento”

Incombono le elezioni, savonesi e nazionali.

Le ultime mosse del nostro Governo sono davvero illuminanti su quale Italia si vuole creare attraverso la Legge elettorale.

Due le argomentazioni principali.
1) Il partito, o la coalizione, che raggiunge il 42% delle preferenze si vedrà assegnare un bonus di 70 deputati e 35 senatori. Un pallido freno è dato dal numero massimo di 220 deputati e 113 senatori. Poca cosa se si analizzano i numeri attuali: l’instaurazione di un regime forte è sempre più vicina.
2) Con classico movimento a tenaglia, ecco un’altra leva per arrivare ad un assai differente assetto politico del Paese: ogni partito e, naturalmente, ogni coalizione deve indicare preventivamente il nome del candidato premier. Così facendo viene fortemente diminuita la funzione del Presidente della Repubblica e dello stesso Parlamento. Ricordo ad esempio che, in caso di caduta del Governo, è il Presidente della Repubblica che indica il nuovo premier e il Parlamento lo deve pure votare. E la recente iniziativa del Ministro Nordio, che si stava tranquillamente appropriando di una prerogativa costituzionalmente affidata al Presidente della Repubblica (la grazia per l’orefice Roggero) e’ veramente un esempio chiarissimo di come vorrebbero comportarsi certo partiti.

Ci si dimentica volutamente che nel 1946 i padri della Costituente avevano prodotto una Costituzione bellissima, ancora oggi perfettamente attuale, che ha alcuni piloni portanti: l’uguaglianza di tutti i cittadini, il regime di Repubblica fondata sul lavoro, il ripudio della guerra come arma di offesa, la parità di genere (e, infatti, finalmente votarono anche le donne) e il divieto assoluto di ricostituzione del fascismo. All’uopo scrissero una serie di regole garantiste, che sono proprio quella “palude” citata più volte dalla premier Meloni.

Ma lo sanno anche i bambini che chi vive in democrazia e rispetta le leggi e le norme di convivenza civile è più lento e trova più difficoltà di chi agisce senza riguardo e rispetto per gli altri. E’, appunto, la differenza tra chi si comporta correttamente e chi non bada alle regole, e spesso anche alla legge, pur di ottenere un risultato.

Tra l’altro, nella nuova Legge l’alternanza di genere in lista non trova piena applicazione: tra il capolista e il n. 2 può anche mancare, sempre per decisione presa dall’alto.

Insomma, la realtà dei fatti è ben diversa dalle chiacchiere di chi descrive volutamente in modo solo parziale quanto davvero accade.

E’, evidentemente, una difficoltà in più a carico di chi andrà a votare (personalmente spero in una massiccia affluenza) e vorrà contribuire al mantenimento della democrazia, bene tanto prezioso quanto sempre in pericolo.

Intanto i dissidenti sono prontamente rientrati e la Legge è stata votata alla Camera. Ora si attende il passaggio al Senato e vedremo se ci sarà un miglioramento.

Fatta questa, non breve, premessa, dedico un pensiero alle due prossime (in tempistica politica direi imminenti) scadenze che ci attendono.

Le elezioni comunali vedono impegnato il Partito Democratico, asse portante della sinistra, e i suoi alleati per confermare questo governo cittadino, che non si limita a governare la città ma non esita a prendersi la responsabilità di cambiarla e migliorarla al fine di renderla sempre più moderna e attrattiva.

Si dovranno evitare personalismi e ambizioni dei singoli, premiando invece coerenza, meritocrazia e dedizione verso i cittadini con una capace “politica di servizio”, al fine di poter riscontrare al meglio i loro bisogni.

Il programma, parte di gran lunga più importante dell’azione politica, dovrà valutare le istanze di tutte le rappresentanze cittadine, delle associazioni, degli impulsi culturali, dei giovani e dei “cittadini di tutti i giorni”, quelli che saggiamente vogliono vivere in una città con più sicurezza (che non si ottiene solo con maggior presenza di tutori dell’ordine armati ma, specialmente, con la possibilità di trovare lavoro) e vogliono poter crescere i loro cari in un ambiente sereno, coltivando le loro legittime ambizioni.

Un compito non facile e sarà bene evitare fughe in avanti che minano l’unità, proteste fine a sé stesse o proposte velleitarie di improbabili difensori del popolo che, come sempre accade, nascono improvvisamente poco prima delle nuove elezioni.

Queste azioni ed intenzioni debbono essere reiterate, pur con differenti metodologie, per le elezioni nazionali, a cui dedico un breve pensiero.

Savona è stata “depredata” costantemente, con le più varie motivazioni. Prima la Cassa di Risparmio di Savona (preziosa fonte di reddito, che investiva sul territorio oltre il 50% della raccolta), l’indipendenza del porto, della CCIAA, dell’Unione Industriale, la perdita delle Funivie Alto Tirreno.e ora anche lo scippo del servizio 118, peraltro nato proprio a Savona.

Ricordiamoci del pericolo del rigassificatore, fermato solo grazie ad una massiccia protesta popolare (e già si parla di collocare un termovalorizzatore in territorio provinciale). E a questo proposito, nessuno dimentichi il comportamento di quei rappresentanti regionali della destra, pur eletti anche con i voti dei concittadini.

Per tutte le pericolose derive antidemocratiche descritte nella premessa, ma anche per queste ultime motivazioni, pare evidente il bisogno della presenza di un savonese nel Parlamento nazionale, per poter difendere gli interessi locali con una azione di rappresentanza capace e diretta del nostro territorio.

Tutta la nostra civile società ne sente il bisogno e la Federazione del Partito Democratico è sicuramente in grado di esprimere una autorevole candidatura.

Delicato, dunque, il prossimo periodo e, innanzi tutto, ci sarà bisogno di impegno e coesione.

Francesco Lirosi 
Presidente Consiglio Comunale Savona

Autore
Il Vostro Giornale

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