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El-Sayed, il medico musulmano che sfida Trump

  • Postato il 3 novembre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 4 min di lettura
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El-Sayed, il medico musulmano che sfida Trump
El-Sayed, il medico musulmano che sfida Trump

AGI - Medico, esperto di sanità pubblica, musulmano di origini egiziane e volto dell'ala progressista del Partito democratico. Abdul El-Sayed, 41 anni, è uno dei protagonisti delle elezioni di midterm negli Stati Uniti. In Michigan sfida il repubblicano Mike Rogers per il seggio al Senato lasciato libero dal democratico Gary Peters. Una corsa che ha assunto una dimensione nazionale anche per gli attacchi personali rivolti al candidato da Donald Trump.

Un medico in politica

Nato nel Michigan da una famiglia con radici egiziane, El-Sayed ha studiato medicina e sanità pubblica, costruendo una carriera tra ricerca, insegnamento e amministrazione. E' stato direttore del dipartimento della Sanità di Detroit, dove si è occupato di salute pubblica e disuguaglianze nell'accesso alle cure.

Prima della candidatura al Senato aveva già tentato la strada della politica, partecipando alle primarie democratiche per il governo del Michigan nel 2018, senza riuscire a ottenere la nomination.

La sua proposta politica si concentra sull'assistenza sanitaria universale, sulla riduzione del costo della vita, sull'accesso alla casa e sulla lotta all'influenza dei grandi finanziatori nella politica americana. Posizioni che lo collocano nell'area progressista del partito, vicina alle battaglie del senatore Bernie Sanders.

Le divisioni nei dem

La sua candidatura ha però messo in evidenza anche le divisioni interne ai democratici. El-Sayed ha conquistato la nomination in agosto, superando di misura la deputata Haley Stevens al termine di primarie segnate da forti contrasti, soprattutto sulla politica americana nei confronti di Israele e sulla guerra a Gaza.

Se eletto, diventerebbe il primo musulmano a sedere al Senato degli Stati Uniti. Un elemento della sua identità che è diventato bersaglio degli attacchi repubblicani.

Trump lo ha definito un estremista e, nel giorno delle elezioni, lo ha accusato di odiare ebrei, neri e bianchi, invitando gli elettori a votare per Rogers. El-Sayed ha respinto gli attacchi, sostenendo che il suo nome e la sua fede religiosa non hanno nulla a che vedere con i problemi economici degli abitanti del Michigan. Il suo obiettivo dichiarato è riportare il confronto sul costo della benzina, sulle difficoltà di acquistare una casa e sulle conseguenze dei dazi per l'industria automobilistica dello Stato. 

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Autore
Agi.it

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