Egonu riparte a razzo: Blengini si gode il "benvenuto" e aspetta Sato. Ma Conegliano ha tutto sotto controllo
- Postato il 29 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Paola è tornata, anzi, Paola è come se non se ne fosse mai andata. Perché d’accordo, di mezzo c’è stata la lunga estate delle nazionali, ma da Courmayeur è ripartita una giostra che in campo nazionale promette di regalare emozioni a non finire. E il fatto che Egonu abbia deciso di ricominciare subito forte, con 21 punti segnati nella prima partita contro Scandicci e ben 30 nella sfida contro Conegliano, dimostra che lei le idee ce le ha sempre avute chiare. E che stavolta non saranno ammessi passi falsi in avvio di stagione, perché la Numia vuol dare battaglia per davvero.
Egonu subito grandi firme. E manca ancora Sato…
Un torneo precampionato va preso per quello che è, con squadre ancora in pieno rodaggio e pochi allenamenti nelle gambe (specie per chi era reduce dagli impegni con le nazionali in giro per il mondo). Milano però a Courmayeur ha fatto capire di essere bella determinata nel tentare una volta per tutte di detronizzare l’Imoco, dopo averle già soffiato la Supercoppa lo scorso anno (interrompendo una striscia di 18 titoli consecutivi nazionali).
Blengini s’è appena seduto sulla panchina del Vero Volley, arrivato praticamente a digiuno di allenamenti, ma lo start è stato decisamente incoraggiante. Pensando poi al fatto che mancava anche Yoshino Sato, il grande colpo dell’estate meneghina, destinata a prendere possesso della banda della Numia non appena sarà nelle condizioni di poterlo fare (è sbarcata dal Giappone nella giornata di martedì).
Ma più di tutte è stata capitan Egonu a suonare la carica, tenendo fede anche a una statistica che nel corso delle ultime stagione ha detto che Milano ha battuto Conegliano tutte le volte in cui il suo opposto è arrivata a quota 30 o più punti in partita. Una Paola sfrontata, determinata, soprattutto precisa e chirurgica come nei giorni migliori. Come se l’Europeo sfumato sul più bello le avesse lasciato addosso una fame che in qualche modo andava placata. Anzi, che andrà placata. E se le premesse son queste…
Conegliano, la forza dei nervi distesi
Sulla sponda veneta, Santarelli sa che una sconfitta oggi non ha molto valore. Conegliano rimane la squadra da battere, anche in virtù di un roster collaudato che ha nelle solite Haak, Gabi e Zhu le atlete di riferimento in attacco (con Sillah e Adigwe come prime alternative…), oltre alle varie Fahr (a riposo nella finale di domenica), Manfredini, Folie e De Gennaro pronte a portare mattoni pesanti alla causa. Insomma, Egonu è partita a mille, ma la vera partita deve ancora cominciare.
Quanto a Novara e Scandicci, entrambe somigliano a due cantieri. L’Igor con Barbolini può aprire un nuovo ciclo, sempre imperniato attorno al talento indiscusso di Tatiana Tolok. La Savino Del Bene ha bisogno di più tempo: l’addio di Antropova è un bel fardello, con Van Ryk che dovrà trovare presto continuità. A Courmayeur ha provato a darle una mano Julia Bergmann, ma la strada è ancora lunga.