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Ecco Gabi, il primo androide buddista

  • Postato il 22 maggio 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
Ecco Gabi, il primo androide buddista
Lo scorso 6 maggio a Seul, in Corea del Sud, è stato ordinato un nuovo monaco buddista: nulla di nuovo, se non fosse che si tratta di un androide alto 130 centimetri e soprannominato Gabi, che in coreano significa "misericordia di Buddha".. Il robot umanoide, "nato" il 3 marzo 2026, è entrato nel tempio di Jogyesa, il principale dell'ordine buddista Jogye, seguito da monaci (umani) in preghiera. Due mani ricoperte da guanti color carne sproporzionatamente grandi giunte in preghiera, Gabi risponde "sì, mi consacrerò" a ogni domanda del Venerabile Sungwon, responsabile degli affari culturali dell'ordine Jogye. «Ordinare un robot significa riconoscere che la tecnologia deve essere utilizzata in conformità ai valori di compassione, saggezza e responsabilità; simboleggia nuove possibilità di coesistenza tra esseri umani e tecnologia», dichiara l'ordine in un comunicato.. Precetti adattati Per l'ordinazione di Gabi, Sungwon ha riscritto i tradizionali cinque precetti buddisti adattandoli a una intelligenza artificiale: non danneggiare la vita, non danneggiare altri robot o oggetti, non ingannare, non mancare di rispetto alle persone e non sovraccaricarsi (non solo dal punto di vista energetico, ma anche con l'idea di evitare gli eccessi in senso più ampio).. Una mossa di marketing spirituale L'ordinazione di Gabi non è solo un esperimento tecnologico, ma anche (e soprattutto) una mossa di marketing spirituale. L'ordine Jogye, il principale ordine del buddismo tradizionale zen coreano, è in crisi, specie tra i giovani: solo il 16% dei coreani si identifica oggi come buddista, contro il 23% del 2005, e tra i ventenni la cifra crolla all'8%. Per invertire la rotta, l'ordine sta cercando di parlare ai giovani con metodi non tradizionali come merchandising, app di meditazione, marketing virale. Gabi è l'ultima trovata per cercare di riavvicinarli alla religione.. Il Venerabile Sungwon non si dice preoccupato di un futuro alla Matrix, nel quale le macchine prenderanno il dominio del mondo sottomettendo gli umani: ritiene invece che questi essere artificiali dotati di un'intelligenza di molto superiore alla nostra «si prenderanno cura di noi con tenerezza. Saremo come bambini tra le braccia di nostra madre».. Qualche precisazione Per avere un quadro completo della questione, è importante aggiungere un paio di dettagli rilevanti. Il primo: come racconta il New York Times, Gabi non ha voce – le sue parole erano preregistrate da un altro membro del tempio di Jogyesa; secondo: Gabi è piuttosto stupido – non è in grado di apprendere (e, dunque, nemmeno di comprendere i precetti che ha promesso di seguire); terzo: Gabi è già stato restituito al produttore, e non è rimasto come monaco al tempio. Insomma, più che di spiritualità, qui si parla davvero di marketing..
Autore
Focus.it

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