E’ scontro sul piano-spiagge a Spotorno. Il sindaco Fiorini: “Nuove oportunità”. Vaccarezza: “Un danno per il turismo”
- Postato il 16 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. E’ ancora scontro sulla futura governance delle spiagge e la discussione in atto sul nuovo PUD – Piano Utilizzo Demaniale – comunale. Il sindaco Mattia Fiorini ha voluto chiarire: “Evitare allarmismi e terrorismo psicologico attuato da qualcuno verso i lavoratori del settore, i turisti e tutti i cittadini con l’obiettivo palese di buttare la palla in tribuna per prolungare vecchi privilegi e rinviare ciò che non è più permesso rinviare” ha ribadito dopo le prime polemiche.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito della stessa applicazione della tanto contestata direttiva Bolkestein, con il via alle gare e alle aste pubbliche per le concessioni demaniali.
“Le spiagge sono un bene pubblico sottoposto a leggi europee, statali e regionali che travalicano la volontà della Amministrazione; quindi parlare di esproprio significa sentirsi padroni di un bene che invece è di tutti. Oggi e per tutto il 2026, 40 imprese gestiscono in concessione questo bene pubblico, domani saranno sempre 40 con diversa caratterizzazione ma scelte però attraverso gare pubbliche che premieranno la capacità imprenditoriale, l’occupazione e la qualità dell’offerta turistica. I lavoratori del settore non hanno nulla da temere: le gare tuteleranno l’occupazione che aumenterà ed in particolare la riassunzione del personale già presente” ha precisato ancora il primo cittadino spotornese.
“La condivisione del piano è un punto fondamentale che deve partire da una proposta della Amministrazione. Il piano è di interesse non solo per la categoria balneare ma per tutta la comunità che dipende in gran parte dalla qualità dell’offerta turistica. Per questo la prima presentazione della bozza è stata fatta alla Associazione Balneari, ma ne seguiranno altre per le altre associazioni fino alla Assemblea Generale di tutti i cittadini e sui mezzi social, per raccogliere e condividere impressioni, suggerimenti e innovazione sempre però nell’ambito anche temporale di quello che ci impone la legge. Questo è l’ampio percorso pubblico di condivisione che ci porterà nell’arco di due mesi e con due Consigli Comunali alla presentazione del piano finale in regione per la definitiva approvazione”.
E ancora: “Non c’è interesse di parte che valga più degli altri. Il nuovo modello di gestione delle spiagge libere (la legge regionale prevede un minimo del 40%) prevede due tipologie, le libere attrezzate assimilabili ad uno stabilimento tradizionale e le libere che prevedono tutte uno spazio commerciale di ristoro molto ampio (fino a 300 mq) che si prenda anche carico dei servizi gratuiti necessari ad un alto livello qualitativo. Questa soluzione agevolerà anche l’imprenditoria giovanile”.
“L’allarmismo che sta circolando, fomentato da pochi ad arte, rischia di vanificare un percorso pubblico appena iniziato. Basta terrorismo psicologico discutiamo su regole, dati, proposte innovative per far si che il confronto pubblico sia foriero di risultati e soluzioni degne della nostra vocazione turistica e nell’interesse di tutti” conclude il sindaco Fiorini.
Nonostante le rassicurazioni e precisazioni del primo cittadino, questa mattina si è svolto un incontro con i concessionari balneari di Spotorno, al quale hanno preso parte i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza e Sara Foscolo: “Al centro della discussione il nuovo PUD (Piano di Utilizzo del Demanio) che l’amministrazione comunale si appresterebbe ad approvare. Uso il condizionale perché, ad oggi, i dettagli sono noti solo a pochi privilegiati. Se confermato, questo piano comprometterebbe seriamente l’immagine di Spotorno e del suo turismo di qualità, che rappresenta da sempre il motore della sua economia” ha evidenziato Vaccarezza.
“I punti critici sono chiari: sostituire le attuali spiagge attrezzate — vera ricchezza del territorio — con una distesa di spiagge libere senza servizi, porterebbe inevitabilmente problemi di igiene, ordine pubblico e sicurezza; senza i servizi garantiti dai concessionari, verrebbe meno il supporto fondamentale per le persone con disabilità, rendendo il nostro mare meno inclusivo. È inaccettabile veder cancellate aziende storiche e imprenditori che già vivono l’incertezza della direttiva Bolkestein”.
“Il depauperamento dell’offerta turistica colpirebbe immediatamente il commercio, la ristorazione, il settore alberghiero e quello immobiliare, svalutando il patrimonio di tutti i cittadini”.
“Farò tutto ciò che è in mio potere per impedire che una gestione poco chiara del litorale impoverisca il futuro di Spotorno”.
“Solo per chiarezza: dire che Piano segue pedissequamente le linee guida della Regione è quanto di più falso ci possa essere, infatti Spotorno è l’unico Comune ligure che ha operato in questo modo, facendo, se non dovesse tornare sui suoi passi, un danno incalcolabile all’immagine dell’intero Ponente” conclude Vaccarezza.