E’ morto Federico Vercellone, il filosofo di UniTo che era stato travolto dal #metoo
- Postato il 22 aprile 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – È morto il 21 aprile il filosofo Federico Vercellone, per anni docente di Estetica all’Università di Torino. A darne notizia è stato il Centro Studi Filosofico-religiosi “Luigi Pareyson”, che lo ha ricordato come un “collega e maestro”, sottolineandone il contributo alla scuola ermeneutica torinese e il rapporto costruito nel tempo con studenti e collaboratori.
Nato nel 1955, Vercellone si era laureato nel 1981 con una tesi dedicata a Nietzsche. Dopo alcune esperienze accademiche in Italia e all’estero, era tornato all’Università di Torino nel 2008, dove aveva proseguito la sua attività di insegnamento e ricerca, contribuendo al dibattito filosofico contemporaneo soprattutto nell’ambito dell’estetica e dell’ermeneutica.
Lo scandalo #metoo
Nel corso della sua carriera il suo nome era stato associato a una fase delicata per l’ambiente accademico torinese, emersa con l’ondata del #MeToo e con diverse segnalazioni interne all’ateneo relative a presunti comportamenti inappropriati nei confronti delle studentesse. A seguito di tali segnalazioni, nel 2024 l’università aveva disposto una sospensione temporanea dall’insegnamento.
Nel 2025, dopo un percorso giudiziario e procedurale, Vercellone era rientrato in aula, seppur con alcune limitazioni rispetto alle sue precedenti attività didattiche.
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