È morto Danilo Oliva, lo storico presidente del circolo Cap se n’è andato a 88 anni

  • Postato il 9 gennaio 2026
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danilo oliva

Genova. Il 2025 era stato l’anno più faticoso, per lui che, a 88 anni, aveva dato tutto per salvare il suo Cap dal rischio di chiusura per debiti. È morto nella notte del 9 gennaio, Danilo Oliva, storico presidente del Circolo dell’autorità portuale di via Albertazzi, uno dei luoghi simbolo del dibattito politico e della sinistra in città.

Ma Danilo Oliva, camallo e sindacalista, al Cap bazzicava sin da ragazzino. Nel porto e con i portuali aveva imparato e contribuito ad accrescere l’importanza del confronto nella battaglia per i diritti. Aveva lavorato perché il Cap potesse essere la casa di tutti, concedendo gli spazi a varie realtà più o meno radicali, di varie generazioni, senza perdere di vista mai il cambiamento in atto nella politica cittadina e globale.

Un anno fa, nel gennaio del 2025, aveva riunito i soci del circolo in un’assemblea affollata per trovare una soluzione ai problemi economici che da anni affliggevano il Cap, difficoltà non tanto dovute all’equilibrio della gestione ordinaria ma da debiti pregressi sulla base di vecchi accordi con l’autorità portuale e il progressivo diminuire dei proventi che arrivano dalle imprese portuali e tra queste l’aeroporto.

La notizia della sua morte ha raggiunto la politica e sono già diversi i messaggi di cordoglio espressi, come di consueto ormai, sui social. E c’è già chi, come Donatella Alfonso, consigliera comunale del Pd, propone che la sala Cap sia intitolata proprio a Danilo Oliva: “Era sempre difficile, se non impossibile toglierti la parola, Danilo. Ma pensare di non sentirti più , che tristezza. Un abbraccio e un grazie, di cuore, per la tua testardaggine e la tua limpida umanità , Danilo Oliva. Il Cap deve portare il tuo nome”, scrive Alfonso.

Il Pd di Genova si accoda: “La sua scomparsa lascia un vuoto che sarà impossibile colmare, non solo per l’umanità e l’intelligenza con cui ha vissuto ogni fase della sua lunga militanza sociale e politica, ma anche per la generosità con cui ha saputo tenere insieme generazioni diverse e accogliere sempre nuove voci”.

La Cgil di Genova e Liguria ricorda la storia sindacale e personale di Oliva: “Era nato a Genova il 2 luglio del 1937. Nato in una famiglia di portuali, i nonni uno gruista e l’altro “carbunin”, il padre gruista a sua volta sugli elevatori che scaricavano le rinfuse. Da consortile Oliva si impegna sin da subito nel sindacato e il primo maggio del 1973 viene distaccato a tempo pieno nella Filp, Federazione dei lavoratori portuali della quale sarà l’ultimo Segretario Generale prima dello scioglimento nell’attuale Filt Cgil Federazione italiana lavoratori trasporti”.

“Protagonista della trasformazione del Consorzio Autonomo in Autorità Portuale e della nascita della Società di sistema portuale, il Circolo nacque proprio con l’idea di mettere insieme tutti i dipendenti delle società di sistema e successivamente dei terminal, nell’idea di Oliva di unire tutti i lavoratori portuali”, ricordano Cgil Genova, Spi Cgil Genova, Filt Cgil Genova e Liguria.

“Oliva è stato un compagno di lotte sindacali e una figura di spicco del mondo del lavoro portuale, riconosciuto da aziende, istituzioni e politica come riferimento delle questioni portuali. Le battaglie condotte da sindacalista e da Presidente del Circolo fanno parte della storia della città. La passione nella difesa dei diritti lo ha accompagnato per tutta la vita e in tutte le sue attività e oggi Genova ha perso una voce critica e autorevole”, concludono dalla Cgil.

Anche Rifondazione Comunista Genova piange la scomparsa di Danilo Oliva: “Grandissimo compagno, anima del Cap. Con lui se ne va l’incarnazione di sinistra genovese popolare e resistente. Resta la sua storia, il suo impegno, il suo esempio”.

Autore
Genova24

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