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E l'Oscar della Scienza va... alla terapia genica

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Focus.it
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E l'Oscar della Scienza va... alla terapia genica
Una terapia genica che restituisce la vista a pazienti affetti da una forma di cecità incurabile è uno dei risultati scientifici insigniti quest'anno del Breakthrough Prize, l'"Oscar della Scienza" istituito nel 2012 da alcuni milionari della Silicon Valley e assegnato ogni anno alle ricerche scientifiche più meritevoli di ispirazione. La biologa molecolare Jean Bennett e il marito oftalmologo Albert Maguire hanno diviso con il medico Katherine High i 3 milioni di dollari (oltre 2,5 milioni di euro) di premio per lo sviluppo di Luxturna, una terapia genica che permette il parziale ripristino della vista in pazienti affetti da amaurosi congenita di Leber, una malattia genetica che colpise la retina. Altre ricerche premiate nella sezione delle scienze biologiche riguardano una terapia genica per la cura di anemia falciforme e beta-talassemia (due malattie genetiche del sangue) e la scoperta di fattori genetici comuni alla base di una forma di demenza e della SLA.. Di nuovo la luce. Bennett, Maguire e High hanno lavorato per 25 anni per arrivare a un trattamento rivoluzionario, approvato dalla FDA nel 2017, che prevede l'iniezione di copie sane di un gene nella retina di pazienti con amaurosi congenita di Leber (LCA), la causa più frequente di cecità infantile ereditaria, che colpisce 3 persone ogni 100.000 e porta alla perdita pressoché totale della vista entro l'inizio dell'età adulta. La terapia sviluppata dai tre scienziati ha preso di mira la causa del 5-10% dei casi di LCA, un difetto di entrambe le copie di un gene chiamato RPE65, che provoca una distrofia della retina, l'alterazione di forma e struttura dello strato fotosensibile che riveste la parte posteriore dell'occhio, e che trasforma gli stimoli luminosi in segnali nervosi.. Utilizzando un vettore virale, cioè un virus reso innocuo e incapace di replicarsi, ma capace di trasferire il suo materiale genetico all'interno delle cellule, i tre scienziati sono riusciti a iniettare una versione funzionante del gene RPE65 nelle cellule della retina di bambini e adulti, portando a progressi notevoli delle capacità visive già solo dopo i primi 30 giorni dal trattamento. I partecipanti, dapprima incapaci di orientarsi tra una serie di ostacoli diffusi lungo un percorso, dopo la terapia hanno notevolmente migliorato le loro prestazioni. Un paziente ha riferito di aver visto per la prima volta il volto del figlio, riconosciuto le venature di mobili in legno e i rami di un albero che ondeggiavano al vento. La terapia ha permesso una vera e propria rinascita in persone ormai capaci di percepire soltanto luci e ombre. Da quello studio (era il 2008) sono state sviluppate anche altre forme di terapia genica dirette contro altri difetti genetici alla base della stessa malattia.. Correggere i difetti dell'emoglobina. Gli scienziati Swee Lay Thein, dei National Institutes Health statunitensi e Stuart Orkin, dell'Harvard Medical School, hanno vinto un altro Breakthrough Prize per le scienze biologiche per lo sviluppo di Casgevy, la prima terapia di editing genetico approvata dalla FDA, per la cura di anemia falciforme e beta-talassemia. Entrambe le malattie sono dovute a difetti genetici nella produzione di emoglobina, la proteina dei globuli rossi che si lega all'ossigeno e lo trasporta nell'organismo. Negli anni 2000, i ricercatori scoprirono che, disattivando un gene chiamato BCL11A, si costringevano le cellule a riattivare la produzione di emoglobina fetale, la versione sana di emoglobina che dopo la nascita viene sostituita da quella adulta: nei pazienti in cui l'emoglobina adulta non funziona correttamente, questo passaggio consente di curare le malattie.. Un'origine comune. Rosa Rademakers, neurogenetista dell'Università di Anversa, in Belgio, e Bryan Traynor, neurologo del National Institute on Aging di Bethesda, negli Stati Uniti, hanno ricevuto il Breakthrough Prize per la scoperta di una mutazione, a carico del gene C9ORF72, che accomuna una forma ereditaria di demenza frontotemporale alla malattia dei motoneuroni (sclerosi laterale amiotrofica, SLA). La scoperta è sorprendente e merita ulteriori e approfondite indagini genetiche, perché la prima malattia colpisce il cervello e la seconda il midollo spinale.. Le altre sezioni del Breakthrough Prize. Il Breakthrough Prize per la matematica è stato assegnato a Frank Merle dell'Università CY Cergy di Parigi per i suoi lavori sulle equazioni non lineari, che trovano applicazioni in campi come la fisica quantistica e nelle ricerche sulla dinamica dei fluidi. A un team guidato da David Hertzog, fisico nucleare del Fermilab di Batavia, Illinois, impegnato da decenni nelle misurazioni delle proprietà magnetiche dei muoni (particelle subatomiche) è andato invece il Breakthrough Prize per la fisica..
Autore
Focus.it

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