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Droni e simulatori, la tecnologia al servizio dei Vigili del Fuoco

  • Postato il 21 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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  • 8 min di lettura
Droni e simulatori, la tecnologia al servizio dei Vigili del Fuoco
Droni e simulatori, la tecnologia al servizio dei Vigili del Fuoco

AGI - A metà del 1800 teorizzò l'intervento rapido in caso di incendio, immaginò i primi mezzi per accorrere in caso di roghi ed elaborò le metodologie per utilizzare al meglio l'acqua nello spegnimento delle fiamme. Successivamente lavorò per introdurre i primi sistemi di allarme elettrico per gli incendi, per lo sviluppo di attrezzature innovative per lo sviluppo tecnico, per la definizione di regolamenti di sicurezza per teatri e luoghi pubblici e per l'organizzazione di sistemi più efficienti di intervento per la gestione degli incendi urbani. Per tutto questo Francesco Del Giudice viene ricordato tra le figure più significative che hanno segnato la storia e l'evoluzione dei Vigili del fuoco.

Nel solco di un'iniziativa istituzionale promossa dal Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del ministero dell'Interno, gli è stato dedicato un premio alla memoria. Per la prima edizione, in programma oggi e domani a Napoli, si è scelto il complesso universitario della Federico II, a Scampia. L'iniziativa è finalizzata a valorizzare e diffondere le migliori esperienze di innovazione sviluppate all'interno del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, partendo proprio dall'esempio di Del Giudice, che ha anticipato molti dei principi della moderna prevenzione incendi e rappresenta ancora oggi un riferimento nella storia della sicurezza pubblica in Italia.

Tecnologie avanzate e droni per il soccorso

Un esempio che acquisisce ancora più valore oggi, in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, emergenze ambientali, evoluzione tecnologica, nuove vulnerabilità del territorio e crescente complessità degli scenari operativi. In questo scenario l'innovazione come una componente fondamentale per affrontare le nuove sfide del soccorso pubblico. Per questo attrezzature come droni, visori, simulatori, strumentazione topografica e apparecchiature per l'individuazione di sostanze pericolose, alcune in fase di sperimentazione e altre già in dotazione al corpo dei Vigili del fuoco, oggi e domani saranno esposte a Napoli, nel complesso universitario dell'Università Federico II, a Scampia, nell'ambito delle iniziative del premio alla memoria di Francesco Del Giudice.

Le moderne attrezzature vanno proprio in questa direzione, con l'obiettivo di promuovere e diffondere la cultura dell'innovazione e dell'aggiornamento continuo, tenendo insieme tradizione e sviluppo tecnologico. Nell'area riservata ai droni sono esposti tre esemplari. I primi due, con dimensioni di ingombro diverse, vengono utilizzati per la ricerca e il soccorso a persone in ambienti non antropizzati, per esempio i paesaggi montuosi. Grazie a termocamere e scanner individuano gli obiettivi e, attraverso un telemetro, comunicano le coordinate, che vengono poi inviate alle squadre di terra che si occupano delle ricerche. Uno di questi esemplari è anche dotato di un verricello, che consente il trasporto fino a 100 chilogrammi. Un'altra innovazione è data dal Lifeseeker, un emulatore di segnale telefonico. Sorvolando la zona dove si trova un disperso, che ha con sé un cellulare acceso, anche in assenza di campo la cella telefonica dello strumento emette un segnale e aggancia il dispositivo telefonico, rilevandone la posizione con uno scarto massimo di un metro. Ancora più evoluto è il drone remotizzato: una sorta di cassa autoalimentata grazie a un generatore e dotato di connessione internet, che contiene un drone all'interno.

Posizionando in un luogo, è possibile pianificare un volo da remoto, al termine del quale il drone si riposiziona nella cassa, che si richiude e si ricarica. A differenza di altri esemplari, questo drone può volare anche in presenza di pioggia.

Simulatori di guida e nucleo nbcr

Nel complesso universitario di Scampia è esposto anche un simulatore di guida, che riproduce l'interno della cabina dei Dragon Tep, i mezzi utilizzati dai Vigili del fuoco all'interno degli aeroporti. Grazie al simulatore l'operatore può sperimentare la guida del mezzo e formarsi sulle procedure di attivazione dell'impianto antincendio. È entrato in funzione circa tre anni fa ed è in dotazione in tutte le sedi aeroportuali dove è presente il Dragon Tep. Possono essere dotati anche di visori per riproporre situazioni particolari di intervento.

A proposito di visori, oggi e domani sarà possibile ammirare alcuni degli esemplari in dotazione alla Direzione centrale di Roma. Vengono utilizzati per la formazione virtuale da remoto e sono in grado di riprodurre video a 360 gradi, che riproducono ambienti e situazioni particolari. Tra gli stand c'è anche quello del Nucleo biologico, chimico e radiologico (Nbcr), ex laboratorio Difesa atomica. La strumentazione in dotazione consente agli operatori di effettuare un ampio raggio di interventi: si va dai rischi legati ad attentati terroristici, all'utilizzo di bombe sporche o armi chimiche, fino al recupero di elementi non smaltiti correttamente o agli incidenti che coinvolgono mezzi con a bordo sostanze chimiche, come Gpl e Gnl. La strumentazione consente di effettuare la caratterizzazione della sorgente e identificare il tipo di sostanza attraverso spettrometri a infrarossi, associandolo ai campioni presenti nelle banche dati. Altre apparecchiature vengono usate invece in ambito biologico per identificare i batteri o i virus più noti, per esempio peste e vaiolo.

 

 

 

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Autore
Agi.it

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