Dowman e JJ Gabriel, due nuovi Messi in Inghilterra: uno lo sponsorizza Arteta, l’altro ha 15 anni e vuole fuggire da Manchester
- Postato il 16 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Messi si prepara all’ultimo ballo con la nazionale argentina. Perché l’addio alla sua gente non poteva consumarsi con le lacrime versate dopo la finale Mondiale persa contro la Spagna. Il 6 ottobre si congederà con il saluto al Monumental di Buenos Aires nell’amichevole contro il Benin, mentre in Inghilterra sono sicuri di aver trovato non uno ma addirittura due eredi di Leo: Max Dowman e JJ Gabriel. Il primo ha 16 anni, gioca nell’Arsenal e lo sponsorizza Arteta; il secondo ha un anno in meno e vuole fuggire dal Manchester United, dove non ha ancora debuttato in una gara ufficiale con la prima squadra.
- Due nuovi Messi in Inghilterra: Arteta pazzo di Dowman
- JJ Gabriel, il piccolo Messi in fuga da Manchester
- Perché JJ Gabriel vuole lasciare il Manchester United
- Il padre di JJ Gabriel e quel rischio di una pressione troppo grande
- Tecnica, gol e trofei: perché JJ Gabriel fa impazzire lo United
- JJ Gabriel, chi lo vuole: dal Real Madrid al Barcellona
- Da nuovo Messi a nuovo Mastour: il rischio per JJ Gabriel
Due nuovi Messi in Inghilterra: Arteta pazzo di Dowman
16 marzo 2026, una data che fa entrare Dowman nella storia della Premier League. Con il gol realizzato all’Everton all’età di 16 anni e 73 giorni, il classe 2009 è diventato il più giovane marcatore del massimo campionato inglese. Ed è stato anche il giocatore più giovane a scendere in campo in Champions League. Ora ha rubato nuovamente la scena con la doppietta realizzata in EFL Cup all’Ipswich.
Esterno offensivo che ama partire dalla destra come Lamine Yamal, è stato paragonato a Messi dal suo allenatore Arteta. Lo scorso gennaio lo spagnolo, che era sotto contratto con il Barcellona quando la Pulce si unì alla squadra nel 2000, dichiarò: “Quello che ha fatto con noi a soli 15 anni non l’avevo mai visto prima. Solo in un ragazzo che giocava nel Barcellona, ma forse nemmeno in quello. Ha anche un certo carisma e una personalità che gli permettono di non lasciarsi sopraffare, una qualità importantissima”. Dowman ha poi chiuso la stagione da campione d’Inghilterra, diventando anche il più giovane giocatore a vincere la Premier League.
JJ Gabriel, il piccolo Messi in fuga da Manchester
Forse non avete mai sentito parlare di Joseph Junior Andreou O’Cearuill. Ma nelle ultime ore il nome di JJ Gabriel lo avrete sicuramente letto. Ebbene, si tratta della stessa persona. O meglio, dello stesso ragazzino, a cui è stato cambiato nome per rendere il suo profilo commercialmente più appetibile, più cool, secondo quanto riportato dalla stampa britannica.
Il piccolo Messi ha 15 anni, i suoi video sono virali da quando ne aveva 9 e oggi è considerato uno dei talenti più interessanti del calcio inglese. Dopo essere entrato nel vivaio del Manchester United a 11 anni, ha chiesto però di lasciare il club proprio alla vigilia di quella che avrebbe dovuto essere la sua prima convocazione ufficiale con la prima squadra.
Perché JJ Gabriel vuole lasciare il Manchester United
JJ Gabriel ha chiesto formalmente la cancellazione della registrazione. Lo United sostiene di aver costruito per lui un percorso verso la prima squadra: il ragazzo si è allenato con Michael Carrick, è stato portato in tournée e ha anche giocato contro l’Atletico Madrid. Era inoltre destinato alla panchina contro il Brighton in Carabao Cup, con la possibilità di diventare il più giovane debuttante nella storia del club.
Nei giorni precedenti, però, erano spariti dai suoi profili social i riferimenti ai Red Devils. La famiglia avrebbe maturato una forte insoddisfazione sul percorso intrapreso e sulle opportunità ricevute. Il club, invece, si è detto sorpreso e convinto di poter ancora ricucire la situazione.
Il padre di JJ Gabriel e quel rischio di una pressione troppo grande
Joe O’Cearuill non è un padre qualunque: è stato calciatore professionista, ha giocato anche nell’Arsenal ed è stato convocato due volte dalla nazionale irlandese. Oggi segue da vicino la carriera del figlio e ne cura anche gli interessi. È molto attivo sui social, dove pubblica gol, giocate e immagini degli allenamenti di JJ. Alcune fonti inglesi descrivono il padre come una figura molto presente nella gestione della carriera del figlio, ingombrante: un elemento che aumenta le pressioni attorno a un ragazzo di appena 15 anni.
Tecnica, gol e trofei: perché JJ Gabriel fa impazzire lo United
JJ Gabriel è un attaccante che può giocare da centravanti o esterno. Tecnica, controllo di palla, dribbling e capacità nell’uno contro uno sono le qualità che lo hanno reso famoso già giovanissimo. Nella stagione 2025/26 ha segnato 20 gol in 21 presenze in Premier League Under 18, vincendo il primo premio di U18 Player of the Season della competizione.
Ha inoltre conquistato il Jimmy Murphy Young Player of the Year del Manchester United. In Youth League ha segnato una tripletta all’esordio contro il Sabah. E la prima squadra l’ha già assaggiata: ad agosto è entrato nel finale dell’amichevole contro l’Atletico Madrid. Non ha però ancora disputato una partita ufficiale con i grandi.
JJ Gabriel, chi lo vuole: dal Real Madrid al Barcellona
La richiesta di lasciare Manchester ha immediatamente acceso i riflettori dei grandi club europei. Il Real Madrid è indicato tra le società maggiormente interessate, mentre anche il Barcellona segue da tempo il ragazzo. Nella corsa sono stati inseriti inoltre Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, oltre a diverse società inglesi. Chelsea, Arsenal e Manchester City sono tra i nomi circolati nelle ultime ore, anche se il quadro è ancora in evoluzione.
La situazione è particolarmente delicata perché Gabriel compirà 16 anni il 6 ottobre e possiede legami familiari con l’Irlanda. Le regole sui trasferimenti internazionali dei minorenni rendono comunque il percorso complesso. Lo United, intanto, prova a convincere il ragazzo e la sua famiglia a fare marcia indietro.
Da nuovo Messi a nuovo Mastour: il rischio per JJ Gabriel
A 15 anni JJ Gabriel ha già tutto quello che serve per diventare un fenomeno mediatico: video virali, paragoni con Messi, gol a raffica, premi individuali e l’interesse dei grandi club. Attenzione, però: la storia del calcio è piena di talenti esplosi troppo presto e rimasti schiacciati dalle aspettative.
Hachim Mastour è uno degli esempi più evidenti: giovanissimo diventò una star del web, fu accostato ai grandi club e arrivò al Milan all’età di 14 anni, salvo poi non riuscire a confermare tra i professionisti le aspettative costruite attorno a lui. Per Gabriel il paragone non è una sentenza, ma un rischio da evitare.