Doualla corre nella storia: il bronzo vale come l’oro
- Postato il 8 agosto 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Doualla corre nella storia: il bronzo vale come l’oro
Da Eugene, Oregon, a Los Angeles ci sono quasi 1400 km. Da Sant’Angelo Lodigiano, casa sua, invece 9800. Ma Kelly Doualla ha dimostrato che le distanze contano relativamente, entrando direttamente nella storia con un bronzo dal peso specifico enorme nei 100 metri ai Mondiali Under 20 di atletica. E adesso la strada verso le prossime Olimpiadi è molto più in discesa. Che fosse tirata a lucido, lo aveva dimostrato una ventina di giorni fa quando sulla pista di Rieti vinceva gli Europei Under 18 con un clamoroso 11”14. Lo stesso tempo che nella finale dei Mondiali ha permeato d’oro la prestazione della statunitense Mia Maxwell, logica favorita della vigilia, prima davanti alla giamaicana Shanoya Mikalia Douglas con 11”17. Poi a 11”27, ecco Kelly che per i primi 30 metri, sfruttando una partenza sublime, è anche rimasta davanti alle sue rivali e alla fine ha perso di un nulla. Vale doppio, pensando che lei deve ancora compiere 17 anni, il prossimo 20 ottobre, mentre le sue due rivali a settembre entrambe ne festeggeranno 19.
PRESSIONI
La sprinter della Pro Patria Milano ha realizzato un’impresa mai riuscita prima a un’azzurra. La migliore, nella storia dei Mondiali di categoria, era stata 30 anni fa Manuela Levorato che sulla stessa distanza a Sidney si era piazzata settima. Ci è arrivata anche al di là dei pronostici e battendo le pressioni, mentali più che fisiche, di chi alla sua età ha i crismi della predestinata. Ma su questo Walter Monti, che l’allena quotidianamente alla Pro Patria Milano, ha lavorato a lungo e bene come ha ammesso lei stessa, con molta onestà, dopo il podio: «Ammetto che prima della gara c’era tanta ansia, non soltanto oggi: Walter e Marco (il fisioterapista Tabone, ndr) hanno dovuto sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto».
Quando è arrivata ai blocchi però ogni paura è sparita: «I timori sono svaniti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperto che ero medaglia». Poi il ringraziamento ai compagni che l’hanno attesa e festeggiata: tra loro anche la veneta Anita Nalesso che ha sfiorato il podio chiudendo quarta la gara del peso. Così Kelly ha fatto un altro passo verso il suo idolo, Shelly-Ann Fraser-Pryce che ha semplicemente rappresentato l’eccellenza con 3 ori olimpici e 10 mondiali negli ultimi vent’anni. In realtà però i suoi Mondiali ad Eugene non sono ancora finiti. Tornerà in pista questa sera, dalle 20.55 italiane, per le batterie della staffetta 4x100 insieme a Carlotta Suppini, Margherita Castellani, Elisa Valensin (Ueventuale finale domani alle 22.05 italiane). Se invece ve lo state chiedendo, no, non sarà in pista la prossima settimana per gli Europei di Birmingham. I motivi sono evidenti: il primo è strettamente legato ai fusi orari e all’impossibilità di essere in gara già lunedì per le batterie dei 100, il secondo alla necessità di non bruciarla. Ci sarà Zaynab Dosso, in compenso, che punta anche lei alla medaglia.
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