Dopo la tromba d’aria, Policoro pronta a ripartire ma chiede sostegni subito
- Postato il 5 settembre 2026
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Dopo la tromba d’aria, Policoro pronta a ripartire ma chiede sostegni subito
Dopo la tromba d’aria: Policoro pronta a ripartire ma chiede sostegni subito. Confcommercio: «Interventi tempestivi e misure straordinarie». Cna Basilicata: «Rapidità, procedure semplici e risorse adeguate».
POLICORO (MATERA) – Policoro vuole ripartire. La cittadina jonica non ci sta e, malgrado lo choc non ancora superato, si mobilita per provare a ricominciare. Cittadini, commercianti, operatori turistici, imprenditori e amministratori non hanno alcuna intenzione di arrendersi. Ma le ferite inferte dal nubifragio di mercoledì scorso sono profonde e difficili da rimarginare. I segni della devastazione sono un po’ ovunque: nel centro cittadino come sul litorale, alle strutture pubbliche e private come nei campi. Nessuno sta con le mani in mano, ciascuno prova a fare tutto il possibile per riportare la situazione a un minimo di normalità ma non è semplice. Soprattutto, non è possibile fare da soli. Occorrono aiuti e in tempi brevi per evitare lunghi stop e ulteriori danni. Ne sono ben consapevoli i diretti interessati e le associazioni di categoria, che invocano interventi urgenti.
DOPO LA TROMBA D’ARIA A POLICOLO: LE PREOCCUPAZIONI E LE RICHIESTE DI CONFCOMMERCIO MATERA
Confcommercio Matera, per esempio, in una nota “esprime la propria vicinanza e solidarietà agli operatori economici di Policoro che hanno subito danni a seguito della violenta tromba d’aria che ha colpito il territorio, in particolare agli imprenditori del settore turistico-balneare, duramente colpiti dall’evento atmosferico che ha interessato la città, il lido e le aree rurali, provocando ingenti danni alle strutture, alle attrezzature e alle attività produttive, mettendo a dura prova imprese che, con sacrificio e investimenti, hanno contribuito negli anni alla crescita turistica ed economica del territorio. Le conseguenze sul comparto balneare e sull’intero tessuto commerciale e produttivo rischiano di compromettere anche la fase conclusiva della stagione estiva”.
«In questo momento – sottolinea il presidente del Sindacato balneari di Confcommercio Matera, Gianni de Mola –, siamo al fianco degli imprenditori e dei commercianti che si trovano a dover affrontare le conseguenze di un evento straordinario, con danni che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione economica già complessa. (…) Ci auguriamo che la Regione possa intervenire con tempestività, valutando anche eventuali misure straordinarie a sostegno delle imprese danneggiate. È fondamentale che gli operatori non vengano lasciati soli e possano contare su un sostegno concreto per ripartire nel più breve tempo possibile». Confcommercio conferma “la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con le imprese del territorio. La tutela delle attività commerciali e la capacità di garantire continuità alle imprese devono essere una priorità”.
L’APPELLO DELLA CNA BASILICATA E LO STATO DI EMERGENZA PER LA TROMBA D’ARIA A POLICORO
Anche la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) Basilicata esprime solidarietà e sollecita “interventi immediati per sostenere cittadini e imprese”. L’associazione – dopo aver ringraziato Protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, amministrazione comunale, tecnici e tutti coloro che sono stati impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza -chiede una rapida ricognizione dei danni e l’attivazione di misure concrete per sostenere il territorio.
«Siamo di fronte a un evento di straordinaria violenza che ha colpito persone, attività economiche e infrastrutture. Accogliamo con sollievo la notizia che non si registrino vittime o feriti, ma ora è necessario intervenire rapidamente per affrontare le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza – afferma Renato Zaccagnino, presidente di Cna Basilicata -. Policoro e il Metapontino rappresentano una componente fondamentale dell’economia lucana. Turismo, commercio, artigianato, servizi e agricoltura costituiscono un sistema strettamente interconnesso che non può essere lasciato solo davanti a una calamità di questa portata. Accogliamo positivamente l’annuncio della Regione Basilicata sullo stato di emergenza e sui ristori: ora servono tempi rapidi, procedure semplici e risorse adeguate all’entità dei danni».
LE SOLLECITAZIONI DEL SIFUS E LA PREVENZIONE SUL TERRITORIO
La Cna Basilicata «è pronta a fare la propria parte e a collaborare con le istituzioni per sostenere le imprese colpite e accompagnarle nella ricostruzione e nella ripartenza – conclude Zaccagnino -.. Policoro e il suo tessuto produttivo devono poter contare sulla presenza concreta delle istituzioni». «Risposte concrete e immediate» alla Regione chiede anche il Sifus (il Sindacato fondato sull’unità e la stabililizzazione) Basilicata che, tra le tante immagini di devastazione, indica quelle «dei circa 50 pannelli solari della struttura Stella Maris, destinata ad essere adibita a RASS1 e prossima all’inaugurazione, strappati e trascinati via come fossero cartoni, provocando un ingente danno», oltre a quella della «Madonnina, che da decenni dominava sulla struttura, spezzata dalla forza impressionante della tromba d’aria. Un simbolo che oggi racconta, più di tante parole, la violenza di quanto accaduto».
La segretaria regionale del Sifus, Pina De Donato, aggiunge: «All’assessore all’Agricoltura rivolgiamo invece ancora una volta una richiesta precisa: sviluppare una politica seria e concreta per la stabilizzazione dei lavoratori forestali. I forestali non sono soltanto lavoratori da impiegare nelle emergenze: sono le sentinelle del territorio, presidiano, conoscono e tutelano il nostro patrimonio ambientale. Investire nella loro stabilizzazione significa investire nella prevenzione, nella manutenzione e nella sicurezza».
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Dopo la tromba d’aria, Policoro pronta a ripartire ma chiede sostegni subito