“Dopo 11 anni non sono più una persona da gatto, potete sopprimerlo?”: la richiesta shock di una donna a una clinica veterinaria

  • Postato il 15 gennaio 2026
  • Animal House
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Dopo undici anni insieme, una donna ha deciso di sbarazzarsi della sua gatta. La proprietaria di Pumpkin, il nome del micio, si è recata presso un centro veterinario chiedendo che l’animale domestico venisse soppresso. Non perché fosse malata o soffrisse, ma perché la signora non voleva più tenere la gattina con sé. “Non sono più una persona da gatto”, ha dichiarato la donna. Dagli esami è emerso che Pumpkin, nonostante l’età, è una gatta in salute, vigile e felice. +

Il veterinario, dunque, ha rifiutato di praticare l’eutanasia al tenero micio. Invece di assecondare la richiesta della proprietaria, il centro medico si è fatto carico della gatta, accogliendola nella struttura. Lo staff ha segnalato la situazione di Pumpkin all’Hard Knox Rescue, un’organizzazione che si occupa degli animali randagi della contea di Orange, in California. Dall’ente sono arrivate notizie negative.

Il rifugio, infatti, aveva terminato i posti disponibili e non aveva possibilità di ospitare il micio. Il veterinario ha deciso di farsi carico di Pumpkin, prendendosi cura del gatto nell’ambulatorio.

La gatta è rimasta in clinica per circa tre mesi. Durante questo periodo, lo staff medico l’ha curata, asportandole anche una cisti sulla schiena e rinnovandole i cicli vaccinali scaduti. Pumpkin è stata poi affidata a una famiglia che le ha assicurato un’ampia camera e la compagnia di un atro micio, come documentato con un video su Instagram.

L’introduzione della gatta nella nuova casa è stata graduale, dato che il micio era abituato a vivere nella stessa abitazione da 11 anni. I volontari dell’Hard Knox Rescue hanno reso nota la storia di Pumpkin per sensibilizzare sul tema dell’abbandono degli animali.

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Il Fatto Quotidiano

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