Don Giussani e la causa di beatificazione, notizie di veri miracoli
- Postato il 25 agosto 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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La causa di beatificazione di don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, entra nella fase romana dopo la conclusione dell'istruttoria diocesana milanese. Monsignor Ennio Apeciti, delegato della causa, riferisce dal Meeting di Rimini di aver ricevuto segnalazioni di guarigioni straordinarie attribuite all'intercessione del sacerdote teologo. Sebbene i miracoli riportati siano numerosi, solo alcuni soddisfano i rigori canonici necessari per il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa.
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Don Giussani e la causa di beatificazione, notizie di veri miracoli
Un camion intero - «il furgone con la vita di don Giussani», l’hanno chiamato - raccoglie documenti, testimonianze, i ponderosi faldoni. Partito alla volta di Roma, dopo la chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione del sacerdote, teologo, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.
Non solo. Ci sarebbero testimonianze assodate di miracoli avvenuti tramite l’intercessione di don Giussani. Lo dichiara, dal Meeting di Rimini, in cui si continua a respirare l’atmosfera di entusiasmo suscitato dalla visita di Leone XIV di sabato, monsignor Ennio Apeciti, delegato vescovile della causa di beatificazione a livello diocesano, a Milano. «Ci sono notizie di veri miracoli. Alcuni sono tali che pensiamo si possano sottoporre a esame. Ma i criteri, in tal caso, sono molto severi», spiega in un’intervista al TgMeeting, curato dal sito Il Sussidiario.
In particolare monsignor Apeciti si riferisce ad una testimonianza che lo ha «stupito» e che vorrebbe sottoporre all’attenzione del Vaticano come «miracolo tipico». Di più non si può dire, in questo momento. La cautela è d'obbligo, ma bisogna ricordare che il riconoscimento di un fatto inesplicabile, come una guarigione ritenuta impossibile, è ritenuto fondamentale per proseguire verso la beatificazione Il procedimento ha avuto inizio nel febbraio del 2012; la fase diocesana si è appena conclusa, precisamente il 14 maggio scorso. Adesso tutto passa nelle mani del Dicastero delle Cause dei Santi, con il seguito di passaggi molto ponderati che porteranno all’eventuale decisione del Papa di dichiarare don Luigi -il don Gius come affettuosamente veniva chiamato - Servo di Dio, il primo vero e proprio “scalino” verso la strada della santità.
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