Dl Sicurezza, proteste delle opposizioni alla Camera: “Avete toccato il fondo. Fermatevi, testo incostituzionale”
- Postato il 21 aprile 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Le opposizioni chiedono la convocazione della conferenza dei capigruppo affinché “governo e maggioranza chiariscano quale sarà la soluzione” sul decreto Sicurezza. “Prima di iniziare a discutere del merito, credo sia necessario soffermarsi sul metodo. Questo decreto è stato tenuto in ostaggio dal Senato per quasi 50 giorni. Nonostante questo il decreto è arrivato a Palazzo Madama senza il mandato al relatore. Noi abbiamo ricevuto il testo la scorsa settimana, le modalità sono state contestate anche con il presidente della Camera”, ha esordito la capogruppo Pd Chiara Braga. “La giornata di ieri si è ulteriormente aggravata, il sottosegretario Mantovano è salito al Colle a fronte dei rilievi sull’art.30 bis” sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri. “Siamo stati inchiodati in commissione con un balletto imbarazzante. Stanotte abbiamo concluso i lavori senza che la maggioranza e il governo abbiano chiarito la soluzione – ha aggiunto – non possiamo iniziare l’esame del provvedimento senza che ci sia una chiarezza definitiva su come intendano risolvere questa situazione e rispondere agli impegni che crediamo il sottosegretario si è assunto. Non possiamo consentire che il Parlamento venga umiliato, che approvi una norma palesemente incostitizionale. Non siamo disponibili a iniziare i lavori senza che sia fatta chiarezza, chiediamo di convocare una conferenza dei capigruppo per chiarire questo passaggio”, ha concluso. Alla richiesta si è unito anche Riccardo Magi di Più Europa che ha parlato di un passaggio “di gravità inaudita” e ha chiesto al governo di chiarire “quale sarà la soluzione, se ci sarà un decreto e quale sarebbe l’urgenza. La state creando voi l’urgenza”, ha attaccato. Concorde anche Avs. “Qui non c’è nemmeno un membro del governo che prenda la parola per spiegarci quello che è successo ieri. Non potete chiederci di approvare un testo che è palesemente incostituzionale“, ha insistito Marco Grimaldi.
“Quando uno pensa si sia toccato il fondo arriva sempre qualcosa di peggiore. Quello che è accaduto su questo decreto è la differenza che esiste tra propaganda e realtà. Sentiamo gli appelli della presidente Meloni alla responsabilità, all’unità, poi però si procede a colpi di fiducia – ha aggiunto il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi – Perché sono passate due ore ieri e poi non si è fatto l’emendamento? Perché avete fatto le telefonate in Senato e i senatori vi hanno detto che non vanno in Senato venerdì e sabato. A parte che La Russa potrebbe dire che vuole festeggiare il 25 aprile, sarebbe la nemesi perfetta. Anche mettere così in difficoltà la più alta carica dello Stato, visto che il presidente della Repubblica si è esposto, mi sembra veramente grave. Quindi vi chiediamo di fermarvi e convocare una capigruppo”. Il deputato Pd Federico Fornaro ha anche chiesto la convocazione della Giunta per il regolamento e alla sua richiesta si è unito il collega di Iv Roberto Giachetti.
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