Dl Sicurezza: Mattarella promulga la legge ed emana il decreto correttivo. Meloni, "Altro ...
- Postato il 24 aprile 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Dl Sicurezza: Mattarella promulga la legge ed emana il decreto correttivo. Meloni, "Altro ...
AGI - Il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, contenente disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, ed ha contestualmente emanato il decreto-legge correttivo che modifica alcune parti del provvedimento. Entrambi i testi entreranno in vigore lo stesso giorno. Lo comunica una nota ufficiale del Quirinale.
La promulgazione arriva poche ore dopo il via libera definitivo della Camera, che ha approvato il decreto Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto, completando l’iter parlamentare.
Meloni: “Legalità non negoziabile”
Da Cipro, al termine del Consiglio europeo informale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’approvazione del decreto, spiegando che «non ci vedo un precedente pericoloso», pur riconoscendo che intervenire con correzioni durante l’iter avrebbe comportato la decadenza del testo.
In un post su X, Meloni ha definito il provvedimento «un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini» e per "difendere chi indossa una divisa", ribadendo che "in Italia la legalità non è negoziabile". Il decreto, ha aggiunto, fornisce "più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale".
Il Consiglio dei Ministri approva il decreto correttivo sui rimpatri volontari assistiti
Parallelamente, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge correttivo relativo ai rimpatri volontari assistiti (RVA), su proposta della presidente Meloni, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Secondo la nota di Palazzo Chigi, il nuovo testo: subordina il compenso per l’assistenza al rimpatrio alla conclusione del procedimento amministrativo, e non più alla partenza effettiva del migrante; elimina ogni riferimento al Consiglio Nazionale Forense, che non sarà più coinvolto nei programmi né nella ripartizione dei compensi; demanda a un decreto del ministro dell’Interno la definizione dei criteri per individuare i soggetti autorizzati a svolgere l’attività di assistenza e per la corresponsione del compenso.
Il correttivo interviene direttamente sull’articolo 14-ter del Testo Unico Immigrazione, abrogando l’articolo 30-bis introdotto dal decreto Sicurezza appena convertito, per evitare sovrapposizioni normative e consentire la rapida pubblicazione dei testi in Gazzetta Ufficiale.
Fonti di governo precisano che il nuovo impianto normativo amplia la platea dei possibili beneficiari del contributo per il rimpatrio volontario assistito: non solo avvocati, ma anche altri soggetti qualificati e muniti di un mandato di fiducia del migrante. Non si tratterà, viene sottolineato, di figure prive di competenze specifiche.
Il contributo non sarà più vincolato all’effettivo rimpatrio, ma alla conclusione dell’iter amministrativo.
Pubblicazione in Gazzetta e tempi attuativi
Secondo quanto riferito da fonti governative, il Dl Sicurezza e il Dl rimpatri potrebbero essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale già nelle prossime ore, salvo ulteriori rilievi del Colle.
Il decreto attuativo del Ministero dell’Interno dovrà essere adottato entro 60 giorni, cui seguiranno i tempi di registrazione della Corte dei Conti. L’iter parlamentare dovrebbe iniziare al Senato.
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