Dl lavoro, il governo punta sul “salario giusto”
- Postato il 22 aprile 2026
- Economia
- Di Agi.it
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Dl lavoro, il governo punta sul “salario giusto”
AGI - Una delle ultime idee emerse al tavolo di preparazione del Dl lavoro è quella di rafforzare la formazione dei lavoratori domestici, con tutele in materia di malattie e maternità. Lo apprende l'AGI da fonti vicine al dossier del provvedimento pensato dal governo in vista del 1° maggio, atteso in Cdm il 30 aprile. Il resto delle misure su cui il governo sta lavorando sono quelle emerse nelle scorse settimane, ovvero: capitolo Zes (quello che avrà il maggior peso), sgravi fiscali a sostegno dell'impiego di donne e giovani e lotta contro il caporalato digitale per garantire delle retribuzioni idonee e la sicurezza regolamentando le piattaforme in modo da colpire soprattutto il capitolo intermediazione che indebolisce i salari. Si sarebbe parlato anche di inserire in via sperimentale una forma di salario minimo per le intese che restano fuori dalla contrattazione collettiva nazionale.
Alla riunione, convocata nel pomeriggio dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi in vista del Dl Primo Maggio, la parola chiave pronunciata più volte è stata "salario giusto". È quella la 'scommessa' lanciata dalla premier, con il governo che punta a superare l'asticella rispetto ai 9 euro del salario minimo garantito proposto dalle opposizioni negli scorsi anni. Per raggiungere l'obiettivo del salario giusto, viene riferito, la premier ha chiesto agli esponenti di governo un ulteriore sforzo economico per dare risposte al mondo del lavoro.
Le risorse disponibili e il ruolo della Ragioneria
Si sarebbero registrati, riferiscono fonti che hanno partecipato al vertice, dei passi in avanti con la Ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta che avrebbe portato sul tavolo dei report sulle assegnazioni e sul recupero dei fondi. Nei prossimi giorni è in programma un nuovo approfondimento, per ora si parte dalla cifra sul tavolo di 500 milioni con l'obiettivo di arrivare fino a 800 o massimo a 1 miliardo. L'indirizzo dell'esecutivo è quello di tutelare i bassi salari. Tra le novità emerse nella riunione, il rafforzamento del fondo nuove competenze. Si andrà avanti con il rispetto delle competenze tenendo fuori il tema della rappresentanza, per favorire il dialogo con le parti sociali, che lavorano da mesi a un accordo in materia con le associazioni datoriali.
Nei prossimi giorni proseguirà un lavoro tecnico. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Alcune fonti riferiscono che a margine della riunione ci sarebbero stati dei contatti legati all'agenda delle prossime settimane sui provvedimenti anti-crisi. Il governo segue da vicino la vicenda degli autotrasportatori, che ipotizzano blocchi della circolazione, e lavora sul caro energia in vista della scadenza il 1° maggio della proroga del taglio delle accise sui carburanti. Intanto continua anche la partita in Europa. Oggi è stato il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani a chiedere la sospensione del patto di stabilità, anche in vista del vertice informale di Cipro del 23 e 24 aprile, e la sospensione del sistema degli Ets.
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