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Djokovic dimentica Sinner, fissa l'obiettivo Los Angeles e ringrazia Ljubicic: "Mi ha cresciuto e protetto"

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Djokovic dimentica Sinner, fissa l'obiettivo Los Angeles e ringrazia Ljubicic: "Mi ha cresciuto e protetto"

Novak Djokovic ha smesso di pentirsi dei consigli dati a Jannik Sinner nel 2023 o di frignare per non essere stato al top durante l’ultima semifinale di Wimbledon, in cui il rosso di San Candido lo ha spazzato via senza troppi complimenti in appena tre set. Il serbo ha deciso finalmente di voltar pagina e di guardare al futuro, piuttosto che al passato remoto e recente. Come confidato al podcast (Ne)uspjeh prvaka, sta mettendo nel mirino nientemeno che i Giochi di Los Angeles, dove vorrebbe difendere con le unghie e coi denti il titolo conquistato nel 2024 a Parigi, regalando alla Serbia un altro oro a cinque cerchi.

Nole vuole il bis alle Olimpiadi nel 2028

Non è un mistero che Nole centellini ormai con cura i sui sforzi. Gioca, di fatto, soltanto gli Slam e pochissimi altri tornei. Il sogno è sempre quello di conquistare il 25mo major della sua straordinaria carriera, ma la prospettiva del bis olimpico lo intriga ancor di più. Mancano due anni ai Giochi californiani e questo vorrebbe dire che Nole è intenzionato a rimanere sulla breccia almeno per un altro paio di stagioni. “L’unica cosa che ho in mente e che mi dà motivazione sono le Olimpiadi del 2028 a Los Angeles, ancor più dei tornei dello Slam”, la schietta rivelazione nel podcast. “Quel momento in cui indossi lo stemma del tuo Paese, quando vivi nel villaggio con i migliori atleti olimpici, quella sensazione: quello è lo sport“.

Ivanisevic: “Djokovic ancora oggi tra i top 4”

Chi è convinto che Nole possa riuscire nel suo intento è Goran Ivanisevic, che del serbo è stato coach per diversi anni. “”Dice di voler giocare fino alle Olimpiadi di Los Angeles, che si disputeranno tra due anni. Onestamente, conoscendolo, penso sia in grado di farlo, considerando il ritmo di gioco e la sua incredibile forza mentale. È assolutamente possibile”, l’ammissione del croato al quotidiano Jutarnji list. “Subito dietro Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, ancora oggi c’è lui. Possiamo dire che tutti e quattro sono più forti degli altri. Quindi perché non dovrebbe continuare?”.

Ljubicic e il consiglio più prezioso dato a Djokovic

Nel frattempo Djokovic in un altro intervento a SportKlub ha speso parole al miele per Ivan Ljubicic, oggi apprezzato commentatore su Sky. “Ero un adolescente e non sapevo praticamente nulla. Quali corde usare, quale racchetta scegliere, quale bilanciamento fosse più adatto, quanto dovesse pesare la racchetta. Ho imparato tutto strada facendo. Ero un ragazzo magro proveniente dalla Serbia, appena arrivato nel mondo del tennis, e cercavo di trovare la mia strada. Ljubicic mi ha preso sotto la sua protezione. Mi ha aiutato e guidato durante tutto il percorso. Mi ha insegnato come parlare con i media e come comportarmi. Il consiglio più importante che mi ha dato è stato quello di essere sempre me stesso e di rimanere autentico”.

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Virgilio.it

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