Divieto di balneazione ad Andora, Rivieracqua respinge le accuse: “Reti ok. Nessuna responsabilità sui danni”
- Postato il 21 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. “Interventi regolari e rete a norma. Pronti a collaborare ed aiutare, ma non rispondiamo di danni non imputabili a noi”.
È questa, in sintesi, la replica di Rivieracqua a Comune e balneari, in merito all’ordinanza i divieto di balneazione, a scopo precauzionale, scattata nei giorni scorsi nel tratto di litorale compreso tra i Bagni Porto e i Bagni A.M.A.
Un provvedimento che si è reso necessario a seguito dei risultati anomali dei campionamenti delle acque effettuati dopo gli ultimi episodi temporaleschi.
L’accaduto, in pieno agosto, ha mandato su tutte le furie il sindaco Mauro Demichelis, che si era detto pronto a schierarsi, con il Comune, “al fianco dei balneari in relazione a possibili richieste di danni a Rivieracqua”, senza risparmiare un duro attacco al gestore.
E ora è arrivata la lunga replica di Rivieracqua: “Come noto, a Rivieracqua è stata affidata la gestione del servizio idrico integrato sotto la stretta sorveglianza dell’Ente di Gestione d’Ambito (EGA), facente capo alla Provincia di Imperia. Tra le prerogative della società vi é la programmazione dei controlli e l’esecuzione degli interventi sugli impianti, sulla base delle verifiche tecniche e delle priorità di volta in volta individuate”.
“Soprattutto in considerazione dei mesi di massima affluenza turistica, Rivieracqua ha intensificato questa attività di controllo e la propria capacità di intervento in caso di emergenza. Nelle giornate del 14 e del 15 agosto, Rivieracqua è intervenuta per controlli supplementari sulla rete fognaria di Andora, in coordinamento con i tecnici comunali che stavano effettuando verifiche sul territorio. Nell’occasione non erano pervenute a Rivieracqua segnalazioni specifiche da parte della cittadinanza e i controlli eseguiti anche nei giorni seguenti non hanno rilevato criticità sulla rete”.
“Il sistema fognario, – hanno proseguito, – di proprietà comunale e solamente gestito da Rivieracqua, è dimensionato per convogliare i reflui attraverso appositi sistemi di scarico quando si superano determinate soglie di portata, come nel caso delle precipitazioni particolarmente intense dei giorni scorsi. Si tratta di un meccanismo previsto per tutelare il funzionamento complessivo della rete ed evitarne il sovraccarico”.
“Inoltre, su ampi tratti del territorio, le acque bianche (comprese quelle piovane) risultano collegate alla rete fognaria. Questo comporta che, in caso di piogge intense (soprattutto dopo periodi di assenza di precipitazioni) il dilavamento di strade e caditoie possa incidere sulla qualità delle acque scaricate verso i corsi d’acqua e il mare, indipendentemente dal corretto funzionamento della rete fognaria”.
Secondo Rivieracqua “sotto il profilo tecnico, é possibile affermare che le reti abbiano svolto correttamente la propria funzione anche durante l’evento meteorologico particolarmente intenso dei giorni scorsi. Rivieracqua conferma comunque la piena disponibilità a collaborare con le amministrazioni comunali, nel rispetto dei reciproci ruoli definiti dall’ente di gestione d’ambito, mettendo a disposizione competenze tecniche e strumenti operativi per prevenire criticità e gestire tempestivamente le situazioni di emergenza, nell’interesse della qualità e della sicurezza del servizio idrico per cittadini e turisti, ma respinge ogni ipotesi di attribuzione di responsabilità per eventuali danni o conseguenze non riconducibili alla propria gestione”.