Distretto unico finalese-albenganese, PD Pietra Ligure e Val Maremola: “A rischio i servizi per i cittadini”
- Postato il 3 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra L./Valmaremola. “Ci uniamo nella più totale e assoluta condivisione con quanto espresso dal circolo PD di Finale Ligure sul tema delle paventate riduzioni dei distretti socio-sanitari. Non vediamo nulla di razionale in queste operazioni, destinate semplicemente a ridemensionare e indebolire i territori in nome di non si sa quali strategie. Chiediamo per questo una inversione di tendenza per quello che la Regione sta portando avanti da alcuni anni sulla parte socio sanitaria. Segnali che hanno toccato in modo netto la vita dei liguri che vedono sempre piu la sottrazione di servizi essenziali per la cura, la prevenzione e la salute”.
Così il circolo PD di Pietra Ligure e della Valmaremola sul nuovo Piano Socio-Sanitario Integrato della Liguria, che resta al centro delle polemiche politiche.
“A seguito del Piano Sociale Integrato Regionale, approvato poco più di due anni fa, a febbraio 2024, i Comuni dell’ex Distretto socio sanitario 5 Finalese hanno preso atto della mutata realtà e con spirito di collaborazione hanno dato avvio ad un percorso di rinnovamento, rispettando tutte le scadenze dettate dal cronoprogramma, portandosi oltre e avviando un percorso condiviso tra le Amministrazioni dei 16 Comuni, orientandosi convintamente verso la costituzione di un Consorzio tra Enti”.
“Questa nuova riforma, presentata nei giorni scorsi, è una doccia fredda, nei confronti di chi si è dotato di soluzioni per dare risposte ai cittadini sul lungo periodo, attraverso economie di scala, che tutelassero anche le posizioni dei lavoratori del comparto, primi tra tutti gli assistenti sociali. Gli accorpamenti, talvolta, hanno avuto lo scopo di ridurre i costi i maniera sconsiderata, talvolta a discapito delle realtà minori, in nome di una non ben definita “mission” e senza una vera e propria prospettiva di efficientamento tangibile”.
“Apprezziamo dunque l’atteggiamento bipartisan dei sindaci e amministratori – anche del nostro territorio – che, nella giornata del giorno 29 maggio scorso, in sede di conferenza ANCI, si sono espressi in modo netto. Questo deve essete recepito come un monito forte e chiaro per Regione Liguria, affinché si confronti in modo fattivo con i territori, ne comprenda le diverse esigenze e necessità. Il nostro territorio come tutte le altre provincie liguri non possono più veder declinare le proprie funzioni, continuamente e inesorabilmente al ribasso” conclude il circolo Dem.