Discarica Boscaccio a Vado Ligure, Ecosavona presenta adeguamento progettuale e chiede proroga fino al 2028
- Postato il 16 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Il futuro gestionale della discarica del Boscaccio a Vado Ligure tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale.
Il consigliere Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto alla Giunta i motivi per cui non si sia ancora proceduto ad avviare il nuovo bando di gara pubblica per la concessione della discarica di Boscaccio, senza la quale vi sarebbero evidenti profili di illegittimità della concessione.
Il consigliere ha rilevato che sull’impianto di Boscaccio, gestito dalla società privata Ecosavona, vi è una situazione amministrativa/concessoria che necessita di essere chiarita con trasparenza.
Con un’articolata risposta tecnica, l’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone ha detto che, dopo una lunga e approfondita verifica, si è deciso l’ampliamento graduale della discarica in due fasi. Ecosavona ha ottenuto l’autorizzazione a procedere per la fase 1, i cui lavori sono al 50% e hanno un ritardo di due anni, dovuto alla complessità degli scavi e a contenziosi con il Comune di Vado Ligure.
“Anche la Regione monitora la situazione” ha riferito l’assessore in aula.
Ecosavona ha presentato una nuova proposta di adeguamento e una richiesta di proroga fino al 2028, che restano di competenza dell’amministrazione provinciale. Tuttavia resta pendente il ricorso al Tar a parte della società dopo lo stop imposto dalla Provincia alla seconda fase di ampliamento previsto per la discarica vadese. E non mancano problemi anche sul fronte occupazionale a seguito di alcuni licenziamenti e della richiesta di confronto avanzata dalle organizzazioni sindacali.
Giampedrone ha smentito che la Regione abbia cercato di prorogare la concessione, perché i procedimenti di rinnovo riguardano procedure che non sono di competenza strettamente regionale.