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Diouf non basta, Zidane ha scoperto il difetto della Francia e chiama la Federazione: monito anche per l’Italia

  • Postato il 5 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Diouf non basta, Zidane ha scoperto il difetto della Francia e chiama la Federazione: monito anche per l’Italia

Zidane ha scoperto qual è il difetto della sua Francia. Al nuovo ct sono bastate tre partite di Nations League per capire cosa non va nella nazionale precedentemente allenata da Deschamps che ha fallito l’assalto alla Coppa del Mondo. E si è subito rivolto alla Federazione disegnando un modello che potrebbe diventare fonte di ispirazione anche per l’Italia, a sua volta interessata dalla rifondazione affidata a Mancini.

Zidane ha scoperto il difetto della Francia

La Francia ha un’infinità di giocatori di talento, soprattutto dalla trequarti in su. Ma la situazione cambia quando si guarda ai terzini. E Zidane lo ha verificato subito. Dalla sua prima lista sono stati esclusi Digne, Theo Hernandez e Lucas Hernandez, mentre sulla destra ha dovuto fare i conti anche con un Koundé non al massimo della condizione. Ha dunque deciso di tamponare l’emergenza con Kalulu, Truffert e Diouf. Il primo ha giocato a destra, Truffert ha invece conquistato spazio sulla fascia opposta.

Contro l’Italia è stato proprio il terzino del Bournemouth a partire dall’inizio e la sua prestazione ha rafforzato la candidatura per le prossime partite. Il problema, però, non riguarda soltanto i titolari. La Francia non sembra avere alle spalle una nuova generazione di terzini già pronta per il livello richiesto da Zizou. A rafforzare la tesi dell’ex Juventus, anche una leggenda del calcio francese come Bixente Lizarazu, che ha parlato della mancanza di una vera filiera per questo ruolo, sottolineando come oggi sia sempre più difficile trovare difensori di fascia capaci di garantire contemporaneamente spinta, qualità tecnica e affidabilità difensiva.

L’invenzione Diouf non basta a Zizou

Andy Diouf è finito a fare il terzino sinistro quasi per necessità. Il calciatore dell’Inter, già reinventato laterale destro da Chivu, è stato utilizzato in quella posizione da Zidane nella prima sfida contro il Belgio andata in scena a fine settembre. Pur nascendo come centrocampista, ha corsa, fisico e qualità per giocare sulla fascia, caratteristiche che hanno convinto il ct a tentare l’azzardo di dirottarlo sulla corsia mancina.

Poi contro l’Italia è toccato a Truffert, mentre stasera il nerazzurro ha di nuovo chance di giocare dall’inizio nella seconda sfida contro i Diavoli Rossi. Il punto, però, è che resta pur sempre un calciatore adattato in quella posizione. E che, dunque, non risolve il problema. Zidane ha capito che per puntare al top servono terzini di ruolo.

Cosa ha chiesto Zidane alla Federazione

Zidane ha deciso quindi di passare ai fatti. Secondo quanto riportato da L’Équipe, il ct ha parlato con la Direzione Tecnica Nazionale della Federazione francese, guidata da Hubert Fournier, chiedendo di lavorare sulla formazione di nuovi terzini. Il lavoro dovrà partire dai giovani. Zizou ha coinvolto anche Gérald Baticle, allenatore dell’Under 21, e Bernard Diomède, tecnico dell’Under 20, chiedendo di guardare con maggiore attenzione a quei giocatori che possono essere sviluppati nel ruolo.

È un progetto che non può produrre risultati in pochi mesi ed è anche il motivo per cui il ct dei Bleus ha deciso di non tergiversare. La richiesta alla Federazione è quella di cercare nuovi profili, anche attraverso provini nelle selezioni giovanili. Prima di trovare il prossimo terzino della Francia, insomma, bisogna capire dove andarlo a cercare.

Un modello che l’Italia deve seguire

La scelta di Zidane può essere un’indicazione anche per l’Italia. Il ct della Nazionale è il primo a vedere quali sono i ruoli nei quali il movimento fatica maggiormente quando il livello si alza. E può segnalare alla Federazione dove intervenire. Se in futuro dovesse emergere una carenza in un’altra posizione, si potrebbe seguire la rotta indicata dal francese: lavorare sulle Under, individuare per tempo i giocatori più interessanti e accompagnarli nella crescita. Mancini e Baldini stanno già lavorando a stretto contatto e in maniera proficua, ma in tal senso un ruolo cruciale lo rivestono Claudio Ranieri, direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, e Gianfranco Zola, coordinatore dei progetti delle attività giovanili del Club Italia. La Nazionale ha bisogno di nuove leve, da forgiare anche in base alle indicazioni di Mancini.

Autore
Virgilio.it

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