Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Difendiamo il 118 di Savona, giovedì 16 luglio mobilitazione pubblica in piazza Pertini

  • Postato il 7 luglio 2026
  • Politica
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Difendiamo il 118 di Savona, giovedì 16 luglio mobilitazione pubblica in piazza Pertini

Savona. Dopo le oltre 10 mila firme arrivate tramite la petizione, lanciata sulla piattaforma Change.org, per dire “no” alla chiusura della centrale operativa del 118 di Savona e al suo imminente accorpamento con la sede di Genova, prosegue la lotta dei savonesi.

Al dibattito dei Serenella, in programma mercoledì 8 luglio alle ore 21, si è aggiunta l’iniziativa pubblica “Difendiamo il 118 di Savona” di giovedì 16 luglio che prenderà il via da piazza Pertini (ore 18). Una manifestazione che farà scendere in piazza cittadini, associazioni, sindaci, amministrazioni comunali, forze politiche e realtà del territorio per difendere la centrale operativa del 118 di Savona. All’incontro interverranno Andrea Tomasini, già direttore di dipartimento Asl2; Andrea Torrassa, del direttivo Cisl FP Savona, Ennio Peluffo, segretario generale FP Cgil Savona, e Roberto Arboscello, consigliere regionale del Partito Democratico.

Nonostante una petizione sottoscritta da 10 mila cittadini, nonostante gli ordini del giorno e le iniziative istituzionali portate avanti in questi mesi sulla salvaguardia della Centrale 118 di Savona, questa destra ha rifiutato ogni confronto decidendo di procedere sulla strada dell’accorpamento con Genova. Il territorio savonese ha già detto no e ha preso una posizione forte e chiara. Ora ci ritroveremo in piazza per sostenere con ancora più determinazione le istanze dei cittadini”, afferma il consigliere regionale Partito Democratico Roberto Arboscello, ideatore della manifestazione.

“Ho iniziato questa battaglia sul piano istituzionale e amministrativo — prosegue Arboscello — ma oggi è necessario allargarla a tutto il territorio. Per questo abbiamo organizzato una manifestazione aperta, in piazza, rivolta a cittadini, associazioni, sindaci, amministrazioni comunali, forze politiche, operatori sanitari, realtà sociali e chiunque abbia a cuore la difesa della salute pubblica. Non sarà un’iniziativa chiusa, ma un percorso in costruzione: tutti coloro che vorranno aderire, in forma singola o associata, saranno i benvenuti e potranno contribuire attivamente”.

“Non difendiamo il 118 di Savona per nostalgia o per affezione storica, anche se Savona ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita di questo servizio. Lo difendiamo perché riteniamo un grave errore accentrare tutte le centrali operative del 118 in un’unica sede. Parliamo di emergenza-urgenza, di rapidità di intervento, di conoscenza del territorio, di sicurezza dei cittadini. Sono aspetti troppo importanti per essere trattati come una semplice riorganizzazione amministrativa. Tutti i dati indicano che il sistema delle centrali 118 in Liguria è uno dei servizi che garantisce risultati importanti e rappresenta un’eccellenza. Non sempre centralizzare vuol dire migliorare. Anzi, l’esperienza dell’accentramento della centrale di Imperia ha già mostrato criticità e lacune che non possono essere ignorate”, osserva.

Arboscello chiama ad una mobilitazione compatta per difendere un servizio fondamentale per la tutela dei cittadini: “Il segnale che deve arrivare alla Regione deve essere forte: il savonese non accetta decisioni calate dall’alto su un servizio essenziale. La Centrale 118 di Savona va salvaguardata, non smantellata. Per questo invitiamo tutti a partecipare giovedì 16 luglio alle 18 in piazza Pertini. Difendere il 118 significa difendere la salute, la sicurezza e il diritto dei cittadini del nostro territorio ad avere un servizio di emergenza efficiente, vicino e radicato”, conclude.

I piani della Regione sembrerebbero chiari: entro la fine del 2026, tutte le chiamate di emergenza della provincia dovranno essere dirottate e gestite dalla sede operativa del Policlinico San Martino di Genova. Dunque Regione Liguria da cinque centrali del 118 sparse sul territorio passerà ad una sola. È quanto prevede la revisione del piano sociosanitario della Regione approvata il 25 luglio 2025 in commissione Salute.

Se dunque il presidente Bucci e l’assessore Nicolò non faranno un passo indietro entro fine anno dunque anche Savona non avrà più la sua centrale del 118. E la città della Torretta fu proprio precursora in questo senso. Era il lontano 1984 quando a Savona nacque il primo centralino unico, modello che poi si espanse in tutta Italia.

Generico luglio 2026
Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti