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Dietrofront del Mic sul taglio dei fondi per i luoghi della Resistenza. De Pascale: “Bellissima notizia per il 25 aprile”

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Dietrofront del Mic sul taglio dei fondi per i luoghi della Resistenza. De Pascale: “Bellissima notizia per il 25 aprile”

Dietrofront del Ministero della Cultura sull’annuncio dei tagli dei fondi ai luoghi della memoria della Resistenza. La polemica era scoppiata nei giorni scorsi quando con una nota il MiC aveva comunicato ai comuni un ulteriore taglio di 90mila euro ai finanziamenti per i luoghi della memoria della Resistenza e Sant’Anna di Stazzema. Non si tratta della prima riduzione dei fondi questi siti, testimonianza fondamentale a ricordo delle stragi nazifasciste in Italia. Una scelta che in molti, a pochi giorni dal 25 aprile, hanno visto come una presa di posizione politica.

Si attende ancora che il ministro Alessandro Giuli ufficializzi la decisione, ma secondo quanto trapela sarebbe stato garantito che il taglio alla fine non ci sarà. In una nota il MiC ha fatto sapere che “qualsiasi intervento da parte del Governo volto a calmierare gli effetti della crisi energetica dovuta all’instabilità geopolitica del Medio Oriente non inciderà sulle attività ordinarie e straordinarie che costituiscono l’essenza della missione del MiC” e si sta già lavorando ad un “decreto compensativo”. Una notizia che era già stata annunciata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, chiamato direttamente dal ministro il 23 aprile. “Una bellissima notizia, quella che volevamo ricevere: non solo per l’aspetto economico, ma perché si tratta anche di un chiaro segnale politico dalla forte valenza simbolica, in generale e in vista del 25 aprile. Sono certo che all’impegno seguiranno i fatti”, ha detto De Pascale.

Il caso è scoppiato quando il deputato del Pd Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto, ha presentato un’interrogazione parlamentare sull’accaduto. In una nota infatti il MiC ha comunicato il taglio dovuto al finanziamento del “Decreto Accise” di marzo per l’aumento dei prezzi petroliferi. Il taglio avrebbe riguardato il fondo di finanziamento statale che dal 2017 stanzia 2,5 milioni di euro per i luoghi della memoria (500 mila euro ciascuno). La riduzione si sarebbe aggiunta ai fondi già tagliati con l’ultima legge finanziaria abbassando la somma totale a 1,8 milioni di euro (circa 360mila euro per ciascuno). “Il Governo in carica ha più volte ridotto il finanziamento. – ha detto De Maria – Un taglio che ha assunto proporzioni inaccettabili e che mette in discussione tanti progetti già avviati”.

All’interrogazione parlamentare avevano fatto seguito le parole del presidente De Pascale: “Oggi al governo mandiamo un appello forte: chiediamo che si torni indietro sui tagli ai siti storici della Resistenza”. De Pascale aveva poi garantito che in caso di mancato dietrofront del Ministero, la Regione avrebbe “coperto integralmente” tutti i tagli. Tra i sindaci coinvolti invece il più duro era stato quello di Sant’Anna di Stazzema, Maurizio Verona, che tra l’altro si prepara a ospitare il 25 aprile la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Non si tratta solo di risorse economiche sottratte ma di una visione – aveva detto – che non può più essere considerata casuale, ma che assume il significato di un disimpegno preciso verso i luoghi della memoria”. A difesa del Parco Nazionale della Pace, che ricorda la strage in cui nel 1944 i nazifascisti trucidarono 560 persone, il sindaco aveva concluso: “La memoria non è un costo da tagliare, ma un investimento strategico per la tenuta democratica del Paese”.

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Il Fatto Quotidiano

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