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Dibu Martinez era già della Juventus, l'affare è saltato all'improvviso a metà agosto: il retroscena e perché è arrivato Vicario

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Dibu Martinez era già della Juventus, l'affare è saltato all'improvviso a metà agosto: il retroscena e perché è arrivato Vicario

Ha incassato tre gol ma è stato egualmente tra i migliori e alla fine ha potuto festeggiare il successo della sua squadra: tutto in poche ore per “Dibu” Martínez . Il portiere è stato presentato ufficialmente domenica mattina e, poche ore dopo ha fatto il suo debutto da titolare nella vittoria per 4-3 della sua nuova squadra, il Chelsea, contro il Brighton . Una sfida inaspettata a 33 anni, perché fino a poche settimane fa il suo futuro sembrava essere con la maglia bianconera, prima che saltasse tutto come rivela il portale argentino Tyc Sports.

Dibu Martinez era la prima scelta di Spalletti

Dopo aver mancato l’occasione di trasferirsi al Manchester United all’inizio di quest’anno Emiliano Martinez ha ritenuto che questa sessione di mercato fosse il momento perfetto per lasciare l’Aston Villa, con l’affetto dei tifosi e un trofeo in bacheca: la recente vittoria dell’Europa League. La Juventus lo seguiva da tempo , ben prima che partecipasse ai Mondiali con la nazionale argentina. Nella ricerca di un portiere con mentalità da campione, nervi d’acciaio e parate elastiche, Dibu era il candidato numero uno, il preferito di Spalletti ed è per questo che la dirigenza bianconera ha accelerato le trattative.

Quando è saltata la trattativa

Il trasferimento era praticamente cosa fatta. Non restava che i club finalizzassero l’accordo: la Juventus offriva una cifra fissa di sette milioni di euro, più altri tre milioni di bonus, mentre il club inglese chiedeva dieci milioni di euro netti. Una differenza minima, perfettamente superabile. La famiglia di Dibu stava già pensando al viaggio e al trasferimento a Torino ma l’affare si è gradualmente arenato con il passare dei giorni, fino a saltare completamente a metà agosto.

I dubbi della Juventus

Il motivo non ha nulla a che fare con l’aspetto economico. La Juve semplicemente non si sarebbe fidata delle condizioni del portiere che si era fratturato l’anulare della mano destra nell’ultima partita con la sua squadra durante il riscaldamento per la finale contro il Friburgo a Istanbul. Diversi specialisti gli avevano consigliato un intervento chirurgico, ma Dibu aveva preferito evitare la sala operatoria e farsi semplicemente immobilizzare il dito con una stecca , in modo da essere pronto per il debutto dell’Argentina ai Mondiali.

Se si fosse sottoposto a un intervento chirurgico il periodo di recupero lo avrebbe escluso dall’inizio della campagna della nazionale argentina, o addirittura dall’intero Mondiale. Dibu ha corso il rischio e, con una mano instabile che gli faceva male a ogni tiro e parata, è comunque arrivato in finale . È stato uno dei protagonisti contro la Spagna, compiendo parate cruciali che hanno prolungato la partita ai tempi supplementari, anche se non sono bastate a evitare la sconfitta per 1-0.

La Juventus però ha iniziato sempre più a dubitare delle reali condizioni di quel dito e alla fine ha preferito non fare un investimento importante che poteva essere rischioso e dopo vari tentativi (l’ultimo con Suzuki) ha deciso di ingaggiare Guglielmo Vicario in prestito dal Tottenham. Dibu però non si è mai pentito di aver scelto di rappresentare il suo paese ai Mondiali e di aver messo l’Argentina prima di ogni altra cosa , pur con il rischio latente di fratturare nuovamente il dito o di commettere un errore a causa del dolore.

Autore
Virgilio.it

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