Di quali reati sono accusati Maduro e la moglie
- Postato il 8 gennaio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Di quali reati sono accusati Maduro e la moglie
AGI - La giustizia statunitense accusa Nicolas Maduro, sua moglie, suo figlio e i suoi collaboratori di aver cospirato con i cartelli della droga messicani e i gruppi ribelli colombiani per importare tonnellate di cocaina negli Stati Uniti.
Maduro e i suoi cinque coimputati devono affrontare quattro capi d'accusa per reati che possono essere punito con l'ergastolo. L'ex presidente venezuelano potrebbe contestare le accuse sostenendo di godere dell'immunità presidenziale e il suo avvocato, durante l'udienza preliminare di lunedì, ha messo in dubbio la "legittimità del suo rapimento" da parte delle forze statunitensi.
Le accuse contro Maduro
L'incriminazione del 63enne leader chavista sono di associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere per l'importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere per il possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi. L'accusa di associazione a delinquere per narcoterrorismo deriva dalle accuse secondo cui Maduro avrebbe collaborato con i gruppi ribelli colombiani FARC ed ELN, con i cartelli messicani Sinaloa e Los Zetas e con la gang venezuelana Tren de Aragua per il trasporto di ingenti quantità di cocaina. Il Dipartimento di Stato americano ha designato il cartello di Sinaloa, Los Zetas e Tren de Aragua come "organizzazioni terroristiche straniere".
La collaborazione con i narcotrafficanti
"Maduro e i suoi complici hanno, per decenni, collaborato con alcuni dei più violenti e prolifici narcotrafficanti e narcoterroristi del mondo, e si sono affidati a funzionari corrotti in tutta la regione, per distribuire tonnellate di cocaina agli Stati Uniti", recita l'atto d'accusa. Un precedente atto d'accusa statunitense contro Maduro, risalente al 2020, lo descriveva come il leader di un gruppo di narcotrafficanti noto come Cartel de los Soles, o Cartello dei Soli. L'atto d'accusa successivo, desecretato sabato dopo la cattura di Maduro, tuttavia, menziona a malapena il Cartel de los Soles, che è stato designato "organizzazione terroristica straniera" dal Dipartimento di Stato a novembre.
Il controverso Cartel de los Soles
Secondo diversi esperti venezuelani, il Cartel de los Soles non è mai esistito come organizzazione formale. L'ultimo atto d'accusa lo definisce un "sistema di clientelismo" per incanalare i profitti illeciti della droga verso "funzionari civili, militari e dell'intelligence corrotti". Secondo il think tank InSight Crime, il nome fu ironicamente coniato dai media venezuelani nel 1993, dopo che due generali furono arrestati per traffico di droga. Il sole è un'insegna sulle uniformi militari dei generali venezuelani.
Gli altri incriminati
Insieme a Maduro, sono incriminati la moglie, Cilia Flores, il figlio Nicolas Ernesto Maduro Guerra, il ministro degli Interni Diosdado Cabello Rondon, il suo predecessore Ramon Rodriguez Chacin e il presunto leader del Tren de Aragua, Hector Rusthenford Guerrero Flores.
Coinvolgimento e supporto al narcotraffico
La denuncia di 25 pagine fa risalire il coinvolgimento di Maduro nel traffico di droga almeno al 1999 quando lui e gli altri imputati "si associarono a narcotrafficanti e gruppi narcoterroristici che spedivano cocaina trattata dal Venezuela agli Stati Uniti attraverso punti di trasbordo nei Caraibi e in America Centrale, come Honduras, Guatemala e Messico". Maduro e "altri funzionari corrotti" hanno fornito "copertura delle forze dell'ordine e supporto logistico" per il trasporto di cocaina prodotta in Colombia verso gli Stati Uniti, sostiene l'atto d'accusa. Mentre era Ministro degli Esteri tra il 2006 e il 2008, Maduro avrebbe fornito passaporti diplomatici venezuelani a noti narcotrafficanti, consentendo loro di trasferire i proventi illeciti della droga dal Messico al Venezuela.
Accuse e udienza preliminare
L'atto di incriminazione sostiene che tra il 2004 e il 2015, Maduro e Flores, sua moglie, "hanno collaborato al traffico di cocaina, gran parte della quale era stata precedentemente sequestrata dalle forze dell'ordine venezuelane". Hanno ordinato "rapimenti, pestaggi e omicidi di coloro che dovevano loro denaro derivante dalla droga o che in altro modo ostacolavano le loro attività di narcotraffico". Durante l'udienza preliminare di lunedì, Maduro e Flores si sono dichiarati non colpevoli. La prossima udienza è stata fissata per il 17 marzo.
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