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Dentro la filiera controllata dell'uva da tavola

  • Postato il 1 ottobre 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Dentro la filiera controllata dell'uva da tavola
Nel reparto ortofrutta del supermercato, un grappolo d'uva Conad Percorso Qualità racconta l'appartenenza a una filiera controllata. Ma come viene garantita concretamente? Quali criteri di selezione accompagnano il prodotto? E quanto indietro bisogna risalire per ricostruire davvero la garanzia di qualità? Dopo aver seguito il viaggio di un limone siciliano, Focus Insider torna dentro una filiera controllata  per raccontarne i meccanismi e lo fa seguendo il Percorso Qualità di Conad. Giada Giorgi, giornalista di Focus, parte dalla Puglia e dall'uva da tavola, uno dei prodotti più delicati dell'ortofrutta. . Prima del grappolo Il viaggio comincia a Trani, nell'azienda agricola OP Secondulfo, fornitore scelto dal grande distributore secondo linee guida ancor più stringenti di quelle imposte dal mercato. Il primo passaggio di filiera avviene ancora prima di entrare tra i filari. Tra le prime responsabilità del grande distributore c'è la scelta del fornitore. La selezione avviene sulla base di requisiti precisi, verificando strutture, metodi di lavoro e capacità di rispettare gli standard richiesti. Da qui comincia un viaggio fatto di responsabilità condivise: ogni attore della filiera dovrà rispondere a una fase differente del percorso grazie a una tracciabilità che rimarrà impressa sull'etichetta finale e che, come spiega Pietro Di Girolamo, Quality Manager Ortofrutta Conad, «avrà il compito di garantire il monitoraggio di ogni possibile errore lungo tutto il percorso, dal campo fino al punto vendita».. Si fa presto a dire uva Basta guardare pochi filari per capire quanto possa cambiare l'uva da tavola da una varietà all'altra. Forma e dimensione degli acini, colore, consistenza, sapore e tempi di maturazione possono essere molto diversi. «Per mettere sul mercato una nuova varietà di uva possono volerci oltre 15 anni di ricerca», spiega Antonio Mastropirrro, tecnico agronomo dell'OP Secondulfo, l'azienda agricola scelta dal grande distributore. «Una ricerca varietale nata negli anni '80 negli Stati Uniti e che ha richiesto un lavoro di adattabilità sui terreni italiani molto scrupolosa», continua Maurizio Cristoni, Buyer Nazionale Ortofrutta Conad. Negli oltre 200 ettari di terreno convivono fino a 15 varietà differenti di uva da tavola, che permettono di accompagnare la stagione dell'uva durante il corso dell'anno..
Autore
Focus.it

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