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Delitto Nada Cella, Marco Soracco torna a processo: “Mentì ai pm”

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Delitto Nada Cella, Marco Soracco torna a processo: “Mentì ai pm”

Genova. Torna in un aula di tribunale il commercialista Marco Soracco, ex datore di lavoro di Nada Cella, la 25enne uccisa il 6 maggio del 1996 proprio nello studio del professionista, in via Marsala a Chiavari. Stavolta nel mirino ci sono le dichiarazioni rese agli inquirenti durante le indagini, ritenute false.

Per Soracco, già condannato a due anni in primo grado per favoreggiamento nei confronti di Anna Lucia Cecere, a sua volta condannata in primo grado con l’accusa di omicidio, il nuovo processo inizierà nel gennaio del 2027. L’accusa è di avere reso false dichiarazioni ai pubblici ministeri nel corso dell’inchiesta sull’omicidio di Nada.

Per la pm Gabriella Dotto, durante le indagini sul cold case di Chiavari Soracco, in qualità di testimone, aveva riferito una serie di cose non veritiere: dall’orario in cui era rientrato in studio (prima rispetto a quanto sostenuto) al contenuto della cassetta che registrava la telefonata tra sua madre, Marisa Bacchioni, e una  donna rimasta sempre anonima. Nell’audio veniva riferito di avere visto Anna Lucia Cecere sporca di sangue davanti allo studio di via Marsala.

Soracco ha inoltre sempre negato qualsiasi interesse romantico nei confronti di Nada Cella, sua segretaria, che sarebbe invece stato dimostrato nel corso delle indagini. Allo stesso modo aveva negato di di avere mai avuto un rapporto stretto con Cecere, quando in realtà tra i due non ci sarebbe stata solo una conoscenza, ma una frequentazione, come dimostrano anche le telefonate ricevute da Nada in ufficio.

Troppe bugie, insomma, se per coprire Cecere (cosa che Soracco ha sempre negato) o per evitare di essere coinvolto nel caso non è ancora stato chiarito. Dopo la condanna in primo grado per favoreggiamento la procura sta portando avanti questo secondo filone giudiziario. Al vaglio la posizione della madre del commercialista, Marisa Bacchioni, inizialmente stralciata ma potenzialmente richiamata in causa per questo specifico fascicolo processuale. Al vaglio degli inquirenti le sue condizioni di salite: la donna ha 96 anni, e vista l’età la procura dovrà valutare il grado di coinvolgimento.

Autore
Genova24

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