Del Potro snobba Sinner: “Alcaraz è il migliore, Jannik non è come lui”. Rusedski tira le orecchie a Carlos: “Ha ignorato Ferrero”
- Postato il 7 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La classifica ATP ci continua a dire che il miglior giocatore al mondo è (ormai da aprile) Jannik Sinner, ma c’è chi non sembra essere pienamente d’accordo con il ranking, come Juan Martin Del Potro, che durante un suo intervento a ESPN Latina di cui è opinionista ha speso parole al miele per Carlos Alcaraz, definendolo il miglior giocatore attualmente in circolazione e il più completo, spiegando cosa lo differenzia dall’azzurro. Per lo spagnolo però non arrivano solo parole al miele, ma anche qualche tirata d’orecchie, come quella di Greg Rusedski.
- Alcaraz, rientro scoppiettante allo US Open
- Del Potro: “Alcaraz è il miglior, fa qualcosa che Sinner non riesce”
- Rusedski tira le orecchie ad Alcaraz
Alcaraz, rientro scoppiettante allo US Open
Dopo una lunga attesa gli appassionati di tennis hanno finalmente potuto rivedere all’opera Alcaraz allo US Open. Un Alcaraz che a parte un po’ di ruggine iniziale (e ancora un po’ presente al servizio) è rapidamente tornato a mostrare quel tennis brillante, vario e potente che ha fatto innamorare tanti tifosi. Guardandolo giocare a New York si ha quasi l’impressione infatti che Carlos non sia davvero stato assente quattro mesi e mezzo dal circuito per un infortunio al polso, ma che tutt’al più si sia preso un periodo di vacanza misto ad allenamenti intensi.
Del Potro: “Alcaraz è il miglior, fa qualcosa che Sinner non riesce”
I primi quattro turni dello US Open e soprattutto la netta vittoria su Tommy Paul ci hanno infatti mostrato un Alcaraz in grande spolvero. Una notizia che fa certamente piacere a tutti gli appassionati di tennis e magari in particolare a Del Potro, che non ha mai nascosto il suo apprezzamento nei confronti dello spagnolo, indicandolo anche come il miglior giocatore in circolazione al momento. Un riconoscimento che da un certo punto di vista (compreso quello della classifica) spetterebbe a Sinner, il quale però secondo l’argentino non ha una caratteristica fondamentale che invece Carlos possiede:
“Per me Alcaraz è il miglior tennista attualmente in circolazione. È il giocatore più completo. Lui e Sinner si contendono i titoli del Grande Slam e il numero uno del mondo. Sinner ha uno stile più simile a quello di Djokovic, è molto forte fisicamente e molto rapido, ma Carlitos ha quella freschezza che gli permette di giocare e inventare qualcosa che Sinner non fa. È un giocatore di enorme talento, capace di cambiare tutti i ritmi e dotato di ogni tipo di colpo. Per questo sono un grande fan di Alcaraz”.
Rusedski tira le orecchie ad Alcaraz
Dagli ex giocatori arriva però anche una tirata d’orecchie per Alcaraz. A bacchettare lo spagnolo è stato Greg Rusedski al podcast Off Court, nel quale ha accolto favorevolmente la decisione di Carlos di ridurre i propri impegni in campo in futuro, ricordando però come in passato a suggerirgli di fare ciò fosse stato proprio il suo vecchio allenatore Jaun Carlos Ferrero, che se Alcaraz avesse ascoltato anche ai tempi forse avrebbe evitato l’infortunio al polso che secondo Rusedski è stato dovuto alle troppe partite disputate da Carlos:
“Credo che un certo allenatore di nome Juan Carlos Ferrero gli stesse dicendo proprio di smetterla di inseguire i soldi attraverso le esibizioni, di costruire un calendario adeguato, di capire come gestire l’aspetto economico. Sembra che abbia finalmente trovato la soluzione. Perché si è infortunato Alcaraz? Ha giocato troppo. È semplice. Non puoi giocare ogni esibizione durante la off-season, aspettarti di essere in forma e pensare di non avere problemi fisici. È umanamente impossibile, non importa quanto tu sia forte. C’è sempre la possibilità di infortunarsi. Per esempio, Jannik Sinner ha avuto quel problema al ginocchio, che secondo me è stato causato da una scivolata a Wimbledon. Alcaraz, invece, ha giocato troppo, e questo sottopone il corpo a uno stress enorme”.