Dehors di Re Carciofo, Perrone e Ciangherotti (FI): “Colpita in modo diretto e personale una partita Iva. Perché?”

  • Postato il 1 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “È stata firmata un’ordinanza di smantellamento contro il dehor della Cantina di Re Carciofo, uno dei luoghi simbolo del nostro centro storico. Una realtà viva, amata, frequentata, che per la prima volta, dieci anni, fa ha cominciato a dare lustro al centro storico di Albenga attirando la movida. Un dehor che ha rappresentato molto più di qualche tavolo all’aperto: era vita, cultura, accoglienza. E invece, questa amministrazione comunale di centrosinistra ha deciso di colpirlo con un atto freddo, burocratico, arrogante”. Così Ginetta Perrone ed Eraldo Ciangherotti di Forza Italia commentano  l’ordinanza con cui il Comune di Albenga ha negato il rinnovo della concessione alla Cantina di Re Carciofo perché non più conforme alle nuove regole.

“Una partita IVA colpita in modo diretto e personale. Perché? Perché dà fastidio a qualcuno? Perché non rientra nei giochi di potere della maggioranza? E mentre si smantella chi lavora, c’è ancora qualcuno a palazzo civico che si compiace e se la ride, dicendo che ‘la legge è uguale per tutti’. Peccato che i controlli, gli orari, le ordinanze piovano sempre sugli stessi. Caro sindaco, sei diventato il problema della città, non certo la soluzione”.

“Noi non ci stiamo. E invitiamo tutti a partecipare, sabato prossimo alle ore 18, a un grande aperitivo di protesta davanti alla Cantina di Re Carciofo. Perché Albenga non si svende e non si piega. Difendiamo chi lavora. Difendiamo la nostra identità. Difendiamo Albenga”.

 

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Il Vostro Giornale

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