Decreto legge giustizia e migranti, la maggioranza pone la fiducia al Senato
- Postato il 30 luglio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Con la scadenza dietro l’angolo, l’11 agosto, la maggioranza preferisce non rischiare. Per questo, sul decreto giustizia e migranti, in discussione nell’aula del Senato, il governo ha posto la questione di fiducia. Un modo per evitare divisioni che avrebbero potuto far slittare il voto di qualche giorno, mettendo a rischio l’approvazione del testo, ma anche di acuire le spaccature interne evidenziate dal centrodestra con il voto sulle preferenze, nell’ambito della legge elettorale.
A chiedere la fiducia con la formula di rito, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Seguiranno le dichiarazioni di voto, la chiama dei senatori e, infine, il voto finale. Per il decreto che recepisce il Patto Ue sulla migrazione e asilo si tratta della prima lettura, il testo deve essere trasmesso poi alla Camera da martedì 4 agosto. Anche in questo caso, sul provvedimento il governo porrà la fiducia.
L’esame era iniziato martedì, ma è stato sospeso nella mattinata di mercoledì in attesa dei pareri della commissione Bilancio su alcuni emendamenti. Tra questi c’era la modifica proposta da Fratelli d’Italia sulle intercettazioni, una correzione che andava incontro alle richieste del procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo. Ed era proprio questo l’emendamento oggetto del contendere tre il partito della premier e Forza Italia, contraria ad ampliare l’utilizzabilità delle cosiddette “intercettazioni a strascico”, cioè usate in procedimenti diversi da quelle in cui sono state autorizzate. Nella giornata di mercoledì, il presidente della Senato Ignazio La Russa si era mosso in prima persona per disinnescare un nuovo incidente in maggioranza, dichiarando inammissibile l’emendamento di Fdi sulle intercettazioni. Mossa in ogni caso superata dalla fiducia posta del governo, che fa decadere tutti gli emendamenti al testo, compresi quelli delle opposizioni.
“Da oggi è ancora più chiaro a tutti gli italiani che ci sono forze politiche la cui missione è garantire in tutti i modi i protagonisti della corruzione e della mafia dei colletti bianchi“, ha dichiarato il senatore del M5s, Roberto Scarpinato, intervenendo in aula sul decreto giustizia-migranti. “Prendiamo atto che viviamo in un Paese in cui la corruzione e le collusioni sono sistemiche e in cui la maggioranza ha deciso deliberatamente di disarmare lo Stato davanti ai reati dei potenti – prosegue -. La storia chiederà loro conto di questo tradimento della legalità”. L’emendamento presentato da FdI, continua ancora, “pur consentendo l’utilizzazione delle intercettazioni in altri procedimenti per reati con l’aggravante mafiosa, manteneva intatto il divieto di utilizzarle per i reati di corruzione e per altri gravi reati della criminalità dei colletti bianchi. Ma Forza Italia ha comunque serrato le fila, anticipando che avrebbe votato contro. Così per uscire dall’impaccio sono stati costretti a buttare la palla in tribuna, mettendo il voto di fiducia su un testo che non prevede emendamenti sulle intercettazioni”, conclude.
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