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De Zerbi fenomeno mediatico, applausi ovunque ma cosa ha vinto? Rischia anche la retrocessione col Tottenham: molto meglio Grosso

  • Postato il 15 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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De Zerbi fenomeno mediatico, applausi ovunque ma cosa ha vinto? Rischia anche la retrocessione col Tottenham: molto meglio Grosso

Conta più essere o apparire? Nel mondo dello sport, e dello spettacolo in generale, si sa quanto l’immagine e il contorno spesso finiscano col prevalere sulla sostanza, così come si sa che “godere di buona stampa”, dove per stampa si intenda anche l’immaginario collettivo più o meno influenzabile dai media, dai social, dall’empatia e da quant’altro, aiuta. Può essere il caso di De Zerbi, uno degli allenatori più apprezzati degli ultimi anni a dispetto di risultati poco esaltanti?

La sregolatezza del giocatore

Per la legge del pendolo De Zerbi sta raccogliendo da tecnico molti più consensi di quanti ne ebbe da giocatore dove, da mancino tanto geniale quanto discontinuo, non seppe del tutto mettere a frutto il suo talento. Solo tre presenze in A tra alti e bassi in serie B (132 presenze e 20 gol). Cambia tutto quando frequenta Coverciano e diventa allenatore.

L’incoronazone di Sarri

Il primo ad accorgersi delle sue qualità da allenatore fu Sarri. Zamparini aveva appena ingaggiato De Zerbi come tecnico del Palermo dopo le dimissioni di Ballardini e l’allora tecnico del Napoli, suo avversario al debutto in panchina, lo incoronò dicendo: “Per preparare la partita ho fatto vedere spezzoni delle partite del Foggia allenato da De Zerbi, ha ottime idee, farà strada”. La partita finì 3-0 per il Napoli ma De Zerbi di strada ne ha fatta, anche se in Italia al massimo ha allenato il Sassuolo nonostante sia stato accostato ogni anno a quasi tutte le big.

La carriera di De Zerbi

Andando a spulciare con occhio critico la carriera di De Zerbi troviamo dissonanze palesi rispetto alla narrazione popolare che di lui fa un “profeta” alla Zeman. Al Foggia perde ai playoff nel suo primo anno e nonostante il prolungamento del contratto fino al 2019 viene esonerato ad agosto 2016 a causa di divergenze di vedute con il club. Prende in corsa il Palermo in A, ottiene una sola vittoria e Il 30 novembre, dopo la sconfitta in Coppa Italia contro lo Spezia, viene esonerato di nuovo.

Esoneri in serie prima del mezzo boom a Sassuolo

Prende in corsa il Benevento l’anno dopo ma arriva ultimo e lascia a fine stagione. Lo prende il Sassuolo e in quei tre anni in Emilia esplode il fenomeno del “Dezerbismo”. In quelle tre stagioni ottiene un undicesimo e due ottavi posti poi decide di emigrare in Inghilterra. Al Brighton firma un quadriennale e centra la promozione in Premier, l’anno dopo arriva undicesimo mentre in Europa League verrà eliminato dalla Roma agli ottavi. Il 18 maggio 2024, viene annunciata l‘interruzione consensuale dell’accordo fra il tecnico e il club inglese.

Dalla Premier alla Ligue1, firma un triennale col Marsiglia, alla sua prima stagione arriva secondo in campionato a 19 lunghezze dal PSG. Quest’anno dopo il ko per 5-0 con il Paris Saint-Germain e con la sua squadra scivolata al quarto posto a 12 punti dalla vetta; l’11 febbraio 2026 lascia il club marsigliese, risolvendo il contratto per accordarsi di lì a breve con il Tottenham dove rileva l’ex Juve Tudor. Anche con gli Spurs le cose vanno male e ora rischia seriamente la retrocessione nonostante tanti campioni in squadra.

L’allievo di Bielsa

Dove sta allora l’eccezionalità di De Zerbi? Lui si definisce allievo di Bielsa, el loco, ma del tecnico argentino in realtà ha solo l’attitudine talebana a non modificare mai la propria idea di gioco in nome di utopie calcistiche non sempre produttive. Ma De Zerbi piace. Piace perché nelle conferenze dà spettacolo, perché non si abbandona a luoghi comuni, perché dà l’idea del poeta maledetto, perché “ha buona stampa”. Trova squadra ogni anno, a dispetto di esoneri e fallimenti, ha estimatori ovunque pronti a garantirgli un salvagente e piace anche ai tifosi.

Il paragone con Grosso

La domanda però è: è più bravo lui o un Fabio Grosso, che pure ha 3 esoneri a inizio carriera, ma ha ottenuto due promozioni in A con Frosinone e Sassuolo (vincendo la Panchina d’argento nel 2022-2023) ed attualmente è 11esimo (stesso risultato del primo anno in neroverde di De Zerbi) ma è ancora in corsa per l’ottavo posto (miglior risultato di De Zerbi su una panchina italiana)? Non sarà che la differenza è che Grosso è meno personaggio mediatico, fa meno scena e meno fumo?

Autore
Virgilio.it

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